Angolo della Salute

CORONAVIRUS, LO SPALLANZANI CHIARISCE LA DIFFERENZA FRA VALORE R0 E RT

In merito ai codici di relazione R0 (numero di riproduzione di base) e Rt Seresmi (servizio regionale per l’epidemiologia, sorveglianza e controllo delle malattie infettive) dell’Istituto nazionale malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma precisa alcuni elementi: “R0 indica il numero medio di infezioni secondarie causate da ciascun individuo infetto in una popolazione totalmente suscettibile ovvero che non sia mai venuta in contatto con un determinato patogeno”, si legge su Salute Lazio.

Nel caso in cui R0 sia pari a 1 significa che un singolo malato potrà infettare una persona, se invece è uguale a 2 ne contagerà due e così via. Il valore R0 si può modificare a seguito di modifiche nei contatti sociali come ad esempio le misure di distanziamento sociale e le misure di isolamento oppure a seguito della riduzione del numero di persone suscettibili. Invece, “Rt descrive il numero medio di infezioni secondarie in un dato momento in una popolazione non totalmente suscettibile e tiene conto anche delle misure di contenimento applicate che modificano i contatti sociali”. L’indice è proporzionale al numero di contatti per giorno del caso primario (più persone incontra, più persone si infettano), alla durata della sua fase di contagiosità, alla probabilità di trasmissione dell’infezione per singolo contatto che è condizionata anche dal numero di persone suscettibili. “Quando l’incidenza è bassa, piccole variazioni nel numero di casi possono risultare in rilevanti variazioni di R(t) e grande incertezza statistica”, conclude il Seresmi.

Articoli correlati

Back to top button
Close