Giovani e Scuola

CON “ACCADE SCUOLE” NUOVI STRUMENTI PER LA DIDATTICA IBRIDA DALLA CITTÀ METROPOLITANA DI ROMA

Nelle prossime settimane terminerà la fase di sperimentazione di “Accade scuola”, prima piattaforma online istituzionale nel Lazio e nell’Italia centrale.

Con “Accade scuola” la Città metropolitana di Roma Capitale mette a disposizione degli istituti professionali uno strumento in grado di garantire appieno gli obiettivi e le modalità didattiche per le scuole di secondo livello, nello scenario della Didattica ibrida.

Proprio con l’accordo tra Città metropolitana ed Enea nelle ultime lezioni della Scuola delle energie sono state messe a frutto tutte le modalità per una ripartenza pronta e in sicurezza della prossima stagione didattica che si aprirà a settembre. Rispetto alla formula originaria, la squadra di Capitale lavoro ha apportato alcune migliorie funzionali alla massima capacità dell’aula virtuale di essere strumento flessibile ma non privo di regole chiare e gestibili dal docente e comprensibile a tutti gli studenti delle scuole secondarie. È quanto si legge in una nota di Città metropolitana di Roma.

“Accade scuola” – spiega la nota – può accogliere un numero elevato di aule virtuali, vero strumento di interazione tra la lezione tradizionale e la strumentazione tecnologica derivante dall’e-learning. Le aule sono state integrate da un sistema open per videoconferenze, che offre molte funzionalità specifiche per la gestione dei partecipanti, utili alla didattica in tempo reale con modalità coinvolgenti, a cominciare dagli studenti. Tra le altre integrazioni testate e pronte per il nuovo anno accademico: la lavagna virtuale condivisa; l’utilizzo dei quiz durante la lezione per verificare il grado di attenzione della classe; la possibilità di creare più stanze virtuali e la facilitazione, attraverso piattaforme, per facilitare l’inclusione dei ragazzi stranieri.

“Questo sistema offre la reale possibilità per il docente di organizzare, con strumentazione intuitiva, la partecipazione degli studenti, potendo gestire ad esempio microfoni e webcam sia all’ingresso che durante la lezione; quindi di gestire al massimo l’attenzione degli studenti, vero punto di debolezza delle attuali piattaforme in circolazione a livello educativo”, spiega il vicesindaco della Città metropolitana di Roma, Teresa Maria Zotta.

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