APRONO A ROMA 5 CASE PER ACCOGLIERE LE DONNE VITTIME DI VIOLENZA

Un progetto innovativo per la città di Roma in aiuto delle donne e dei bambini vittime di violenza. A presentare “Differenza Donna in rete”, questa mattina alla sede della stampa estera a Roma, la presidente Elisa Ercoli, il presidente della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Roma Guglielmo Muntoni, la giudice del Tribunale di Roma Paola De Nicola, la capo dipartimento del dipartimento Pari opportunità presidenza del Consiglio Paola Paduano, e il presidente del Tribunale di Roma, Francesco Monastero.
“Differenza Donna in rete è un progetto unico, innovativo e sistematico che è stato reso possibile dalla collaborazione con il Tribunale di Roma – ha detto Elisa Ercoli di Differenza Donna – Questo progetto è rivolto alle donne in uscita dalla violenza, dall’emersione fino alla loro autodeterminazione e autonomia personale, morale, economica e abitativa”.
“Tutto questo all’interno di queste cinque case (in via Tacito, a Ostia, in via Giolitti, in via Pompeo Magno e infine la villa di Fregene, ndr) che ci sono state assegnate. In questo modo non permetteremo una vandalizzazione o occupazione di questi immobili e li gestiremo immediatamente con degli altissimi fini sociali e garantiremo alle donne, ai bambini e alle bambine sopravvissuti alla violenza di avere un percorso di breve, medio e lungo periodo”.
L’assegnazione di questi immobili permette di assicurare alle donne vittime di violenza un percorso strutturato verso l’autonomia, ha spiegato Ercoli. “Le donne sopravvissute alla violenza possono decidere di uscirne definitivamente solo quando viene presentato loro un progetto, un’opportunità reale e sostenibile. Avere queste cinque case e tutto un percorso strutturato che garantisce nel lungo periodo la loro accoglienza e il sostegno per tornare libere nella società significa dare loro opportunità reali come società civile in partenariato con le istituzioni rispettando gli obblighi della convenzione di Istanbul”, ha concluso.



