ANCHE NEL LAZIO SORVEGLIANZA SANITARIA PER CHI PROVIENE DALLE “ZONE ROSSE”

Ad oggi nel Lazio i casi risultati positivi al covid-19 sono 84, oltre le 3 persone guarite (la coppia cinese e il ricercatore italiano già dimesso). Di questi, sono ricoverate 55 persone, di cui 8 in terapia intensiva e 26 in isolamento domiciliare.
Intanto, ieri sera, l’assessore alla Sanità e integrazione sociosanitaria della Regione Lazio Alessio D’Amato e il vicepresidente, Daniele Leodori, hanno firmato l’ordinanza regionale contenente le misure per la sorveglianza sanitaria per tutte le persone del Lazio provenienti dalle “zone rosse”. L’ordinanza della Regione Lazio è stata decisa in considerazione del flusso migratorio che si è attivato dopo le notizie sul Decreto della presidenza del consiglio dei ministri “che ha determinato l’esodo di numerose persone provenienti dalle zone rosse” e anche per l’afflusso in entrata nella Regione Lazio delle persone “che comporta” il rischio di un ingresso incontrollato di potenziali soggetti positivi al virus.
L’ordinanza impone a tutte le persone che abbiano fatto, stanno per fare o faranno ingresso nella Regione Lazio dalle “zone rosse”, di comunicare tale circostanza al numero verde 800.118.800 che si coordina con il dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria territorialmente competente in raccordo con il medico di medicina generale (Mmg) o il pediatra di libera scelta (Pls). Impone anche di osservare la permanenza domiciliare, il divieto di spostamenti e viaggi e di rimanere raggiungibile per ogni eventuale attività di sorveglianza fino alla valutazione a cura del dipartimento di prevenzione. In caso di comparsa di sintomi, la persona – si legge nell’ordinanza – deve “avvertire immediatamente l’operatore di Sanità pubblica che attiva presso il domicilio la procedura di esecuzione del test, deve indossare la mascherina chirurgica (da fornire all’avvio del protocollo) e allontanarsi dagli altri conviventi”. Deve anche “rimanere nella sua stanza con la porta chiusa garantendo un’adeguata ventilazione naturale, in attesa dell’eventuale trasferimento in ospedale”.
Inoltre, l’ordinanza prevede che “ai concessionari di servizi di trasporto aereo, ferroviario e autostradale è fatto obbligo di acquisire e mettere a disposizione delle forze dell’ordine e dell’Unità di crisi regionale, dei Comuni e delle Asl i nominativi dei viaggiatori, relativamente alle tratte provenienti da Milano o dalle province indicate al punto 1 con destinazione aeroporti e le stazioni ferroviarie, anche dell’Alta velocità del territorio regionale”. Infine, è disposta la sospensione delle attività fino a nuove disposizioni di piscine, palestre e centri benessere. Intanto, anche il Consiglio regionale del Lazio sarà chiuso nei giorni 9 e 10 marzo per le operazioni di sanificazione deliberate, in via precauzionale, oggi pomeriggio dall’Ufficio di presidenza convocato dal presidente Mauro Buschini. Quindi, la sede di via della Pisana cosi come le strutture distaccate saranno chiuse fino a martedì 10 marzo.



