Sociale

ACCORDO CEI E ASL1, NASCE L’ “INFERMIERE DI PARROCCHIA”

È stato firmato l’accordo per il Progetto “Infermiere di comunità in parrocchia” (o “Infermiere di parrocchia”). Promosso dall’Ufficio Nazionale per la pastorale della salute, in collaborazione con l’Azienda Sanitaria Locale Roma 1 in qualità di partner tecnico, il progetto intende sperimentare la presenza di un infermiere di comunità inviato dalla ASL in parrocchia. La rete di contatti e relazioni sociali sul territorio, tipica delle parrocchia, con i suoi agenti pastorali, viene messa a disposizione del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) per far emergere i bisogni e le necessità della popolazione.

Dopo aver raccolto istanze e necessità, un referente di pastorale della salute condivide i dati con l’Infermiere di Parrocchia che si incaricherà di attivare procedure e servizi utili al soddisfacimento delle richieste. Il progetto ha richiesto un anno di lavoro per essere definito, partendo dalla necessità manifestata da chi si occupa di sanità territoriale di individuare coloro che sono “irragiunti” dal SSN, in quanto esclusi dalle comuni reti sociali di contatto.

Un progetto che vuole combattere la “cultura dello scarto” attraverso un metodo sussidiario di azione pubblico-privato. Il progetto verrà sperimentato – a livello locale – in tre regioni italiane: Piemonte, Lazio, Basilicata.

“La parrocchia – spiega don Massimo Angelelli, direttore dell’Ufficio Nazionale per la pastorale della salute, ai microfoni dell’agenzia SIR – ascolterà i bisogni delle persone all’interno dei loro domicili, si farà carico delle persone sole, soprattutto di quelli più esclusi, quelli che mancano di rete sociale di protezione, e preparerà un elenco di questioni da proporre al Servizio Sanitario Nazionale. L’infermiere, inviato dalla ASL, cercherà di attivare le risorse già esistenti sul territorio.”

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