GIUBILEO, GABRIELLI: AL LAVORO SU SICUREZZA E SANITÀ, MIO COMPITO È COORDINAMENTO
Le priorità per il Giubileo “sono il potenziamento e l’affinamento del sistema di risposta sanitaria, a cui sta lavorando la Regione, come anche è impegnata sul tema dei pellegrinaggi a piedi”. Il Comune, invece, “ha un piano ampiamente definito, stanno aspettando, per indire le gare, di avere in cassa, o in termini di competenza, delle risorse”. Così il prefetto di Roma, Franco Gabrielli, a margine del sopralluogo nei locali del NUE 112.
Poi c’è il tema della “sicurezza, e il 112 è già una risposta”. Per Gabrielli è “fondamentale la rimodulazione del controllo del territorio in termini di coordinamento tra ps e carabinieri, e questa iniziativa del 112 unico ci aiuterà, perché forzerà definitivamente la mano di tutti affinché il territorio sia fidelizzato, non sia più oggetto di controllo per obiettivi ma per aree, di esclusiva competenza di una forza o di un’altra”. Gabrielli ha quindi sottolineato che la Regione “da tempo ha iniziato, per fortuna per tempo, a fare un’opera di implementazione sul versante sanitario”.
Poi “ci sono altre due questioni che sono di competenza della prefettura” ovvero “la sicurezza e la comunicazione”. Queste macroaree “avranno bisogno di un coordinamento – ha spiegato Gabrielli – ma non nel senso che io andrò a dire a Zingaretti quante ambulanze deve comprare e dove metterle: questo lo farà lui secondo il piano che ha immaginato. Analogamente farà il sindaco. Poi è chiaro che l’evento ha la necessità di avere qualcuno che tira le file, che mette a fattore comune la pianificazione, e far sì che gli eventi siano gestiti in maniera coordinata. Questa attività di coordinamento tecnico il Governo l’ha messa in capo al prefetto di Roma. Questo è lo scenario”.
“Suggerirò al vicesindaco Causi – ha aggiunto Gabrielli – di rendere quanto più trasparenti, con un’apposita sezione sul sito del Comune, tutti i soldi spesi per l’organizzazione del Giubileo, le procedure di affidamento delle gare, i nomi di chi se le aggiudicherà e i tempi di realizzazione delle opere. Questo è il primo grande evento ai tempi del pauperismo spinto, quindi è giusto rendere conto di come vengono spesi i soldi dei cittadini”.
“Questo – ha concluso – è il Giubileo ai tempi dell’Isis, di una radicalizzazione quasi epocale, e quindi dobbiamo affinare quanto più possibile i nostri strumenti. Se voi pensate che lo diciamo per scaramanzia vi sbagliate noi pensiamo che quella del terrorismo internazionale sia una minaccia assolutamente concreta e reale, ma come tutte le minacce non vuol dire che dobbiamo chiuderci in casa o aspettare in modo fatalistico che avvengano le cose. Dobbiamo attrezzarci in modo che la minaccia non si concretizzi in modo negativo”, ha concluso.




