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COLOSSEO, AGTAR:CODE A INGRESSO PER VARCHI LIMITATI,PASQUA DIFFICILE PER TURISTI

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“Negli ultimi due giorni, mercoledì 16 e giovedì 17 marzo, il Colosseo ha visto migliaia di turisti costretti ad aspettare un’ora/un’ora e mezza fuori, a causa del numero limitato di varchi per il pubblico”. Così una nota stampa di Agtar, Associazione Guide Turistiche Abilitate Roma.
“Ieri erano bloccati in attese estenuanti proprio i gruppi e gli individuali che avevano già prenotato e pagato di più per saltare la fila – spiega il comunicato di Agtar che lancia l’allarme sulle procedure e sul caos che si preannuncia per l’alta stagione – I turisti vengono invitati a comprare il biglietto on-line con la frase ‘acquista il biglietto e salta la fila’, ma dopo avere pagato in anticipo 2 euro in più rispetto al biglietto normale trovano la sorpresa delle attese esterne. Per assurdo, la fila per coloro che hanno pagato di più era il triplo di quella riservata a chi non aveva il biglietto. Purtroppo, tale discriminazione si è riscontrata nel corso di tutto il 2015. E moltissimi visitatori rinunciano, scoraggiati dai tempi di attesa, pur avendo già pagato! Ieri si è raggiunto il limite: persino i gruppi con prenotazione – che prenotano proprio per avere la certezza di un determinato orario e per rispettare i tempi del loro programma di viaggio – hanno aspettato fuori da un’ora a un’ora e mezzo, solo per passare i controlli di sicurezza. Se la situazione non migliorerà, si dovrà avvertire i turisti di non comprare i biglietti prima: è inutile, negli ultimi mesi chi ha il biglietto è svantaggiato. E le agenzie saranno costrette a togliere il Colosseo dai loro itinerari: una perdita di introiti per tutti quelli che lavorano nel settore, gestori compresi, ma soprattutto un fallimento di immagine per una città votata al turismo”. Isabella Ruggiero, la presidente di Agtar, spiega: “Il problema principale è il numero inadeguato di varchi: il Colosseo è stato costruito con 80 arcate, tutte funzionali e usate duemila anni fa, ma oggi per far entrare una media di 25.000 visitatori al giorno ne sono aperte solo due! È necessario almeno un accesso a parte per assicurare l’entrata veloce a chi paga i diritti di prenotazione. A questo si aggiunge la mancanza, all’esterno, sia di una segnalazione adeguata sia di uno staff che controlli e coordini. Da febbraio 2015 denunciamo questi problemi: dalla Soprintendenza arriva solo il silenzio e la chiusura totale. Dopo tante segnalazioni lasciate cadere nel vuoto, ora nel 2016, a una settimana da Pasqua, ci ritroviamo nella stessa situazione”.

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