VATIVISION, NASCE LA “NETFLIX” CATTOLICA

Si chiamerà VatiVision la piattaforma che, sul modello di Netflix, si propone di portare in streaming i valori cattolici. Al via nel primo trimestre del prossimo anno, VatiVision offrirà ai suoi utenti serie tv, film e documentari dal carattere religioso, artistico e culturale.
“Ci rivolgiamo a target trascurati fino ad oggi e puntiamo a raggiungere importanti risultati, sia per la qualità e l’originalità dei contenuti che per la distribuzione a livello mondiale, con una platea potenziale di un miliardo e 300 milioni di persone di fede cattolica”, spiega Luca Tomassini, presidente della piattaforma e proprietario attraverso l’azienda Vetrya di una quota del 25%.
La quota maggioritaria di VatiVision – il 75% – è in mano a Officina della Comunicazione e ai suoi due amministratori delegati, Nicola Salvi ed Elisabetta Sola. Con base a Bergamo si tratta di una società di produzione documentaristico-cinematografica che negli anni ha instaurato una collaborazione con il Centro Televisivo Vaticano, oggi Vatican Media, poi con il Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede e altri enti religiosi. Con loro e con i principali network nazionali, a partire dal gruppo Rai, e internazionali, Officina della Comunicazione ha realizzato quasi 50 produzioni tra documentari, serialità e film documentari. Fra questi serie Rai con Alberto Angela come Alla scoperta del Vaticano e I musei Vaticani e monografie su figure della Chiesa: un titolo per tutti il film di Salvatore Nocita, La strada di Paolo.
La VatiVision si presenterà a livello mondiale con un’offerta di contenuti in streaming on demand per diffondere i temi e i valori cristiani attraverso strumenti e linguaggi moderni, ottimizzando al massimo l’efficienza distributiva in modalità multi-device: web, smartphone, tablet, connect tv, game console, set top box. La piattaforma tecnologica messa in campo da Vetrya per la Netflix del Vaticano si chiama Eclexia.



