domenica , 21 gennaio 2018

TOTTI E LA BOSCHI TESTIMONIAL PER RICORDARE SARA DI PIETRANTONIO

Francesco Totti e Maria Elena Boschi (Foto Omniroma)

E’ stato il tocco di Francesco Totti a dare il via alla partita di calcio tra la nazionale attori, quella dei magistrati e l’associazione italiana calciatori organizzata oggi a Ostia in ricordo di Sara Di Pietrantonio e di tutte le donne vittime di femminicidio e per dire no a qualsiasi forma di violenza sulle donne. Sugli spalti e ai bordi del campo centinaia di bambini che hanno salutato festosamente l’arrivo in campo dell’ex capitano giallorosso. Ad assistere alla partita organizzata dal Dipartimento per le Pari Opportunità, nell’ambito delle iniziative del 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne, presso il Centro Sportivo Longarina – Totti Soccer School, c’erano la sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio con delega alle Pari Opportunità, Maria Elena Boschi, e la signora Concetta Raccuia, mamma di Sara Di Pietrantonio, la studentessa ventiduenne romana uccisa la notte del 29 maggio del 2016 dall’ex fidanzato, già condannato all’ergastolo per omicidio premeditato. “Le scuole di Roma hanno lavorato a progetti sulle pari opportunità – ha detto Boschi – gli studenti arrivano perciò a questa partita preparati su questi temi. Una partita che vuole ricordare Sara e tutte le donne. Un impegno per dire mai più vittime di violenza che deve vedere uniti uomini e donne”.
La madre di Sara ha ringraziato “per l’organizzazione di questo evento. E’ importante ricordare la memoria di Sara ma ancor di più abbinare questo momento al messaggio contro il femminicidio. Può essere un momento di riflessione per capire come evitare questa strage”. Alla presentazione del match per dare #uncalcioallaviolenza contro le donne insieme a Totti c’erano “uomini che – ha spiegato Boschi – i ragazzi vedono come punti di riferimento” come Angelo Peruzzi dirigente SS Lazio, Luca Palamara, capitano della nazionale magistrati e Simone Perrotta dirigente dell’associazione italiana calciatori che ha sottolineato che: “Il sistema calcio può fare tanto perché parte tutto dal rispetto: valore che può essere trasferito nella vita di tutti i giorni”.

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