TORNA IN TERRA SANTA LA RELIQUIA DELLA “SACRA CULLA” DI GESÙ

Una parte della reliquia della Sacra Culla di Gesù Bambino tornerà venerdì 29 in Terra Santa per volontà di papa Francesco. Lo stesso pontefice, ha riferito il sindaco di Betlemme (che per legge deve sempre essere un cattolico) Anton Salman, lo aveva promesso al leader palestinese Abu Mazen (Mahmoud Abbas) in un loro incontro.
Il frammento della mangiatoia, donato dal Papa alla Custodia di Terra Santa, la speciale provincia francescana che custodisce i luoghi sacri di Terra Santa, arriverà il 29 novembre a Gerusalemme. La reliquia, donata da san Sofronio, patriarca di Gerusalemme, a papa Teodoro I (642-649) è attualmente conservata a Roma nella basilica di Santa Maria Maggiore. I resti della mangiatoia, cinque assicelle annerite dai secoli e disposte in posizione orizzontale, delle quali una più lunga misura circa 80 cm e le altre circa 70, che probabilmente erano messe ad X e reggevano una culla vera e propria, sono custoditi in un reliquiario.
Sarà monsignor Leopoldo Girelli, nunzio apostolico in Israele e Cipro, delegato apostolico a Gerusalemme e in Palestina a dare il via alle celebrazioni, venerdì, con una messa nel complesso di Notre Dame. Nel pomeriggio, poi, i frati francescani della Custodia di Terra Santa porteranno in processione la reliquia alla chiesa di San Salvatore, dove si celebreranno i vespri della festa di Tutti i Santi dell’Ordine Serafico e il memoriale del giorno in cui papa Onorio III confermò solennemente la Regola di San Francesco nel 1223. Il giorno successivo, la reliquia sarà trasferita a Betlemme in concomitanza con l’inizio delle celebrazioni del tempo di Avvento, e sarà custodita nella chiesa di Santa Caterina d’Alessandria di proprietà dei francescani, adiacente alla Basilica della Natività.
Nella stessa chiesa latina, ogni anno la sera del 24 dicembre, si tiene la messa di Natale anche alla presenza di Abu Mazen. La tradizione evangelica, in particolare Luca, ricorda che dopo essere nato nella grotta di Betlemme, Gesù fu posto in una mangiatoia. Della stessa mangiatoia parla anche san Gerolamo, che visse diversi anni nelle grotte attigue a quella dove nacque Gesù. Oggi la grotta della Natività si trova sotto la Basilica ortodossa omonima a Betlemme e consta di due parti: in una c’è il luogo della nascita, appartenente alla Chiesa ortodossa greca, dove una stella segna il punto in cui Gesù vide la luce; di fronte, a pochi metri, c’è il luogo della mangiatoia di proprietà della Chiesa Latina



