SMANTELLATA A ROMA UNA RETE DI NARCOTRAFFICANTI

Questa settimana gli agenti della Squadra investigativa del commissariato di Torpignattara hanno eseguito sette arresti, 5 in carcere e 2 ai domiciliari, frutto di una complessa attività d’indagine durata oltre un anno.
Le persone coinvolte avevano imbastito un sistema di collaborazione molto vicino ad una stabile organizzazione, dividendosi i ruoli dell’approvvigionamento, del confezionamento e della vendita di droga, ricavandone profitti elevati. Nel corso dell’articolata indagine sono stati sequestrati circa 400 mila euro provento dell’attività illecita di vendita e spaccio di stupefacenti, denaro depositato in diversi istituti bancari. Il gruppo, formato per lo più da giovani ben inseriti nel tessuto criminale della malavita romana e partenopea vedeva all’interno della stessa una spiccata presenza di donne che si occupavano della gestione del denaro frutto dell’attività di spaccio.
Le indagini, già in atto da maggio dello scorso anno, hanno permesso agli agenti di sorprendere tre degli arrestati all’interno di un box nella zona Appia, allestito a centrale operativa per la lavorazione e il confezionamento della droga, permettendo così di trovare e sequestrare 2 chili di cocaina, una pistola calibro 7,65, macchinari per la lavorazione e il confezionamento della droga. Nel corso delle perquisizioni eseguite presso l’abitazione degli arrestati è stato trovato e sequestrato denaro contante per un importo di 25 mila euro. Ulteriori indagini hanno permesso di trovare e sequestrare in casa di una delle destinatarie dei provvedimenti restrittivi, a Genzano di Roma, 70 mila euro in banconote di vario taglio nascoste sotto il forno della cucina.
Il gruppo ascoltava musica trap ad alto volume percorrendo la città a bordo delle proprie auto di grossa cilindrata, identificandosi nei personaggi di alcune famose serie televisive al tal punto da imitarne l’atteggiamento e programmare l’acquisto di orologi in oro con incisi i propri nomi, come avviene in queste stesse fiction. L’operazione, che si è conclusa lunedì ha permesso di riportare in carcere Q.A. di 26 anni, residente del quartiere Prenestino, B.C. di 32 anni residente del quartiere San Giovanni, la mamma di quest’ultimo, R.M.P. di 63 anni già nota alle forze dell’ordine, la sorella B.J. di anni 30, tutti romani oltre a C.F. 27enne romena. Mentre agli arresti domiciliari sono finite S.J. 25enne e S.L. di 28 anni, entrambe romane.



