Fatti di Roma

SASSOLI IN VISITA ALLA COMUNITÀ EBRAICA DI ROMA. DUREGHELLO: PREOCCUPA IL RINASCERE DELL’ANTISEMITISMO

Foto: Sito del Parlamento Europeo

L’antisemitismo “sta rifiorendo un po’ dappertutto in Europa. L’Italia e la comunità dal nostro punto di vista rappresentano un unicum nel panorama europeo”, ma “vicende legate a recenti fatti non soltanto tragici ma simbolici di un antisemitismo che cresce e che rifiorisce ci destano particolare preoccupazione”. Lo ha dichiarato la presidente della Comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello, in occasione della visita del presidente del Parlamento europeo David Sassoli alla comunità della Capitale.

Nel corso della sua visita, Sassoli ha partecipato ha un incontro con Dureghello e il Rabbino Capo Riccardo Di Segni, per poi realizzare una visita al Museo ebraico di Roma e al Tempio Maggiore. Dureghello ha ricordato che quella romana “è la più antica comunità ebraica d’Europa”, e in un incontro con i giornalisti ha riportato che durante il colloquio con Sassoli “abbiamo voluto sottolineare in particolare la situazione in Polonia, dove anche alla luce delle recenti elezioni che confermano una certa linea di rappresentanza politica, il tema dell’antisemitismo diventa non più controllato o controllabile”.

Dureghello ha poi citato “le vicende recenti di ieri sulla Germania”, e alcune situazioni in Italia “che sembrano rappresentare sempre di più un pericolo”, con un “cenno doveroso alle aggressioni verbali che tutti i giorni la senatrice Segre subisce”, per le quali “a Liliana va la nostra solidarietà e vicinanza”.

“Mi auguro che presto le risoluzioni del Parlamento europeo in tema di antisemitismo, in particolare la definizione dell’Aula di antisemitismo e la nomina di un delegato sull’antisemitismo anche in Italia siano recepite fattivamente”, ha sottolineato. Al presidente Sassoli “abbiamo presentato le nostre preoccupazioni per gli scenari politici che mettono a rischio tante situazioni che pensavamo consolidate”, ha dichiarato il rabbino Di Segni. “Se siamo qui non è soltanto per parlare del tema difensivo dagli attacchi, ma anche propositivo, di storia, cultura e valori che arricchiscono l’Europa e senza i quali sarebbe molto più povera”.

L’antisemitismo “è parte della storia peggiore del nostro continente, che riemerge con grande forza. Per questo non bisogna essere indifferenti e sottovalutarne la portata. È un virus che ha bisogno di medicine importanti, come quella della cultura, della repressione, dell’attenzione vigile al fatto che la libertà non è un optional per nessuno”, ha sottolineato Sassoli.

“Questa è la grande preoccupazione in questo momento, perché vediamo dinamiche in tanti Paesi europei che reclamano grande attenzione. L’attenzione allo stato di diritto per l’Unione europea non può essere un optional. Ci preoccupano tante manifestazioni, magari di famiglie ebree, cittadini europei che lasciano l’Europa perché si sentono insicuri, per gli attacchi alla libertà religiosa o manifestazioni di odio”, ha riferito il presidente del Parlamento europeo. “Abbiamo bisogno anche di far capire meglio il valore che la cultura ebraica ci consegna. Noi europei siamo quello che siamo anche per la storia delle comunità ebraiche in Europa, questo deve essere sviluppato con molta più tenacia”.

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