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SANITÀ; MEDICINA SOLIDALE: DA DIRETTORE PTV GRAVI AFFERMAZIONI RAZZISTE, AMBULATORI DI STRADA SONO LUOGHI DI MISERICORDIA, NON GHETTI

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“Definire un luogo come medicina solidale un ghetto é un’affermazione grave che non riconosce l’alto valore solidale e sociale della nostra associazione, premiata l’anno scorso anche dalla Comunità Europea. In base al giudizio del Direttore Generale del Policlinico di Tor Vergata allora anche gli ambulatori sotto il colonnato di San Pietro, della Caritas o del Centro Astalli dovrebbero essere considerati ghetti e luoghi di segregazione. Invece, e ci dispiace che la dott.ssa Tiziana Frittelli non lo abbia compreso, sono luoghi di misericordia e condivisione, come ci ha sempre chiesto Papa Francesco”.

E’ quanto dichiara Fabrizio Jacoangeli, portavoce dell’associazione Medicina Solidale.

“Il fatto – aggiunge Jacoangeli – che i burocrati non lo capiscano non ci stupisce, ma ci indigna questo atteggiamento elitario e velatamente razzista. Noi continueremo la nostra battaglia soprattutto contro chi vuole costruire ghetti in luoghi di pace e di vera umanità. Sappiamo che il Papa ci è sempre stato vicino ed è per lui che sosterremo altri attacchi gratuiti come quello sferrato dalla dott.ssa Frittelli su Il Fatto Quotidiano”.

“Alla luce anche di questo – conclude Jacoangeli – aderiamo con convinzione al presidio a Tor Bella Monaca contro la violenza e il razzismo del prossimo 26 luglio, indetto da Cgil Roma e Lazio, Cisl Roma Capitale Rieti, Uil Roma e Lazio, Acli Roma e Provincia e Acli Lazio, Anpi Roma, Arci Roma e il Coordinamento di Libera di Roma. Intendiamo riaffermare con forza che gli ambulatori di strada sono luoghi di misericordia e non ghetti, e che queste affermazioni sono gravi e razziste”.

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