Angolo della Salute

SANITÀ NEL LAZIO: BOTTA E RISPOSTA TRA LA LEGA E LA REGIONE

Queste, in mattinata, le accuse della Lega. La sanità del Lazio è maglia nera in tutta Italia per il minor numero di strutture di emergenza in rapporto alla popolazione residente, il rapporto è di tre posti letto ogni mille abitanti. Lo ha detto, in una nota stampa, il consigliere regionale della Lega Salvini premier, Pasquale Ciacciarelli.

“È ancora emergenza blocco barelle negli ospedali del Lazio – si legge in un comunicato – l’ultima segnalazione, leggendo le cronache regionali, proviene dai pronto soccorso di Tor Vergata, policlinico Casilino, Umberto I, Pertini e Sant’Eugenio. Ieri alle 14 erano ben 10 le ambulanze bloccate al policlinico Casilino di Roma; alla stessa ora nei 47 pronto soccorso del Lazio oltre 2.000 le persone in attesa di ricovero o di trasferimento: ci sono solo tre posti ogni 1.000 abitanti, una situazione disastrosa. La Regione è, infatti, maglia nera in tutta Italia per il minor numero di strutture di emergenza in rapporto alla popolazione residente. Tutto questo grazie ai 9.000 posti letto tagliati negli ultimi anni. In questi giorni poi si sta registrando il picco di sovraffollamento a causa anche dei ricoveri per via dell’influenza”.

“Il fenomeno – prosegue Ciacciarelli – sta assumendo tratti emergenziali: le ambulanze sono costrette a soste forzate davanti agli ospedali in attesa della restituzione delle lettighe, usate dai pazienti in astanteria a causa della carenza dei posti letto disponibili nei Ps. Stessa cosa è accaduta il 30 novembre presso il pronto soccorso ‘Fabrizio Spaziani’ di Frosinone dove mi era stata segnalata una situazione davvero gravissima: autoambulanze ferme senza poter rispondere alle emergenze perché le barelle sono tutte nel pronto soccorso impegnate dai poveri pazienti che non hanno un posto letto. Tutto questo ha dell’incredibile. Ma ci rendiamo conto? Nicola Zingaretti ha distrutto la sanità della provincia di Frosinone, e del Lazio, poi va in giro a parlare di uscita dal commissariamento, quando la situazione della nostra regione è davvero drammatica per la sanità. Mancano i servizi essenziali e questo a causa della sua politica scellerata. Senza considerare che a parole si esce dal commissariamento ma, nei fatti, le tasse sulla sanità non diminuiscono, e i cittadini si ritrovano ogni giorno a fare i conti con un’offerta sanitaria scadente. Il Lazio merita di più, va liberato da questi incapaci”.

Successivamente si è levata dalla Regione la risposta di D’Amto. “I tempi d’attesa per ricovero nei Pronto soccorso del Lazio è calata del 30 per cento. Inoltre nelle prime due settimane di gennaio le ambulanze sono state bloccate 250 ore in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Infine ad oggi sono stati attivati 243 posti letto aggiuntivi e ne sono previsti ulteriori 231 che verranno attivati seguendo la curva del picco influenzale”. È quanto comunica in una nota l’assessore regionale del Lazio alla Sanità Alessio D’Amato. “La Regione Lazio – spiega D’Amato – ha messo in campo un pacchetto di iniziative a partire dal decreto 453 per limitare i disagi che si verificano nei Pronto soccorso regionali in occasione del periodo del picco influenzale. Queste iniziative, dal monitoraggio effettuato a partire dal 23 dicembre e fino al 7 gennaio rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, hanno portato ad una riduzione del 30 per cento del tempo di attesa per coloro hanno bisogno di un ricovero. Per chi invece non ha avuto necessità di un ricovero la riduzione dei tempi di attesa rispetto allo scorso anno è stata del 13 per cento”.

“Nonostante il periodo complesso – sottolinea D’Amato – dovuto all’aumento dell’incidenza del virus influenzale il sistema dell’emergenza regionale sta rispondendo positivamente all’iperafflusso. Sono stati ad oggi attivati 243 posti letto aggiuntivi e ne sono previsti ulteriori 231 che verranno attivati seguendo la curva del picco influenzale. Per quanto riguarda poi il fenomeno del blocco ambulanze che si prolunga oltre i trenta minuti (fenomeno che viene monitorato 5 volte al giorno) abbiamo registrato nelle prime due settimane di gennaio una diminuzione di 250 ore in totale di blocco rispetto allo stesso periodo dell’anno passato”. L’assessore infine conclude: “Voglio rivolgere un ringraziamento particolare a tutti gli operatori nei servizi dell’emergenza perché sono sempre state garantite professionalità ed appropriatezza nella presa in carico dei pazienti e ogni giorno nei nostri pronto soccorso vengono salvate centinaia di vite umane”.

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