ROCCA DI PAPA, ALLONTANARE DA SAN RAFFAELE PAZIENTI NON INFETTI

“Non ci sono abbastanza operatori sanitari per garantire l’assistenza agli ospiti”. Lo ha dichiarato ad “Agenzia Nova” il vice sindaco del comune di Rocca di Papa Veronica Cimino, riferendosi alla struttura del San Raffaele che ricade nel territorio del suo comune in via Ariccia. Cimino è rimasta a capo dell’amministrazione comunale dopo la tragica morte del sindaco Emanuele Crestini per l’esplosione del 10 giugno. “Ho saputo per certo che molti dei dipendenti della struttura sono malati e non possono andare a lavorare”. La situazione è complessa anche per la dimensione del centro sanitario. Ci sono, infatti, due reparti di lungodegenza, una Rsa per anziani e un hospice. “Sappiamo che nella struttura ci sono 119 casi positivi. Nella sola Rsa, dei 72 ospiti, solamente 24 sono negativi, che devono essere trasferiti, e c’è poca assistenza. Molti dei positivi sono asintomatici ma sono immunodepressi, hanno altre patologie e vanno assistiti. Non possono essere trasferiti perchè sono positivi e trasferire 119 persone non è possibile”.
Il vice sindaco, quindi, ha chiesto alla Regione “che venga commissariata la struttura, nel senso che vi mandino medici e infermieri degli ospedali per curare la gente. Ho chiesto inoltre di trasferire tutti i negativi, perché chi non è contagiato non può rimanere in quel posto in quanto il centro non si presta per poter essere area Covid e insieme anche area no Covid. Devono portare via i negativi e lì fare una Rsa Covid ma con adeguata assistenza adeguato numero di personale sanitario”. A proposito di un fascicolo aperto in procura a Velletri, Cimino dice: “Mi risulta che ci sia un’indagine della procura, non posso dire quali siano le ipotesi di reato, ma abbiamo trasmesso tutto alla procura della Repubblica”. Una situazione, quella del San Raffaele, che non preoccupa la cittadinanza di Rocca di Papa. “La misura del contenimento adottata sta dando i suoi frutti dato che non ci sono nuovi casi di contagio sul territorio – assicura Cimino -. La struttura è lontana dal centro abitato ed essendo isolata, il contagio resta concentrato in quel posto. Quello che mi preoccupa è che non c’è sufficiente assistenza agli anziani che si trovato all’interno”.



