mercoledì , 21 febbraio 2018

PROSEGUE IL PROCESSO DI CANONIZZAZIONE DI PAPA PIO IX

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“Il processo di canonizzazione del beato  Pio IX continua, a tal punto che mi sono impegnato a prevedere entro  la prossima estate una nuova ricognizione del corpo che riposa nella  basilica romana di San Lorenzo al Verano e ho in animo anche di  ristrutturare la cripta nella quale è ospitato”. E’ quanto afferma a  Vatican News monsignor Carlo Liberati, il postulatore della causa di canonizzazione di Giovanni Maria Ferretti, che ricoprì il pontificato  più lungo della storia della Chiesa, durato 31 anni, 7 mesi e 23
giorni.

A 140 anni dalla morte di Pio IX, avvenuta a Roma il 7 febbraio del  1878, 265° papa e ultimo sovrano dello Stato Pontificio, il  postulatore ricorda che “tra chi non vede di buon occhio la  canonizzazione di Pio IX ci sono ancora oggi molti massoni. La
massoneria sperava scioccamente che la Chiesa perdendo lo Stato  Pontificio si trasformasse in una chiesa protestante europea:  anglicana, celtica o luterana. Ma si è sbagliata e si sbaglia: non ha  preso in considerazione lo Spirito Santo, ineliminabile e vincente e
la massoneria perderà”.

Assicura monsignor Liberati: “Io dedicherò tutti gli ultimi anni della mia vita per questa canonizzazione. Il laicismo non
ha mai apprezzato Papa Pio IX, non è un mistero. Non solo per la famosa ’Questione Romana’ e lo scontro con il neonato Regno d’Italia, al cui interno primeggiavano settori liberali e anticlericali, ma anche per la sua integrità di fede”.

Il postulatore vaticano ricorda che “sotto il suo pontificato furono istituite 133 sedi episcopali e 50 vicariati apostolici in terra di
missione. Fu soltanto politicamente sfortunato, trovandosi al tramonto di una parte della storia della Chiesa con la fine dello Stato
Pontificio e l’inizio di una Chiesa senza potere”.

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