Religioni

PAPA FRANCESCO: “LAVORARE PER LE VOCAZIONI NON È FARE PROSELITISMO”

PAPA


“Il lavoro per le vocazioni, con le vocazioni, non dev’essere, non è proselitismo. Non è ‘cercare nuovi soci per questo club'”. Lo ha ammonito il Papa in occasione dell’udienza ai centri nazionali perle vocazioni delle Chiese europee.

Bergoglio ha invitato a muoversi nel solco del suo predecessore. Il lavoro delle vocazioni, ha detto il Pontefice,”deve muoversi nella linea della crescita che Benedetto XVI tanto chiaramente ci ha detto: la crescita della Chiesa è per attrazione, non per proselitismo. Così. Non si tratta di cercare dove prendere la gente…, come quelle suorine che andavano nelle Filippine negli anni ’90, ’91, ’92. Non avevano case nelle Filippine, ma andavano lì e portavano le ragazze qui. E ricordo che nel Sinodo del ’94 è uscito sul giornale: ‘La tratta delle novizie’. La Conferenza episcopale filippina ha detto: ‘No. Prima di tutto nessuno viene qui a pescare le vocazioni, non va’. E le suore che hanno casa nelle Filippine, facciano la prima parte della formazione nelle Filippine. Così si evita qualche deformazione. Questo ho voluto chiarirlo, perché lo spirito del proselitismo ci fa male”.

Per le vocazioni, ha ammonito ancora il Papa, non ci si deve risparmiare: “Oggi i giovani sono in movimento, e si deve lavorare con loro in movimento, e cercare in movimento di aiutarli a trovare la vocazione nella loro vita. Questo stanca. Bisogna stancarsi! Non si può lavorare per le vocazioni senza stancarsi. È quello che ci chiede la vita, la realtà, il Signore, e tutti”.

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