Religioni

PAPA: “ANCHE IN GUERRA, OGNI ESSERE UMANO È IMMENSAMENTE SACRO”

Foto di Amber Clay da Pixabay

Occorre “respingere la tentazione di considerare l’altro come un nemico da distruggere e non come una persona”. Lo ha detto il Papa ricevendo i Cappellani militari e sottolineando che anche “in mezzo alle lacerazioni della guerra, che ogni essere umano è immensamente sacro”.

“Non di rado – ha rilevato Papa Francesco -, le persone detenute nel contesto dei conflitti armati sono vittime di violazioni dei loro diritti fondamentali, tra cui abusi, violenze e diverse forme di tortura e trattamenti crudeli, disumani e degradanti. Quanti civili, poi, sono oggetto di rapimenti, sparizioni forzate e omicidi! Fra di loro, si contano anche numerosi religiosi e religiose, dei quali non si hanno più notizie o che hanno pagato con la vita la loro consacrazione a Dio e al servizio della gente, senza preferenze o pregiudizi di bandiere e di nazionalità”.

“Il 12 agosto 1949 venivano sottoscritte a Ginevra – ha ricordato Papa Francesco nell’udienza ai cappellani militari – le Convenzioni per la protezione delle vittime di guerra. In questo 70° anniversario desidero riaffermare l’importanza che la Santa Sede accorda al diritto internazionale umanitario e formulare l’auspicio che le regole che esso contempla siano rispettate in ogni circostanza. Là dove opportuno, esse siano ulteriormente chiarificate e rafforzate, specialmente per quanto concerne i conflitti armati non internazionali, e in particolare la protezione della dignità delle persone private della libertà personale per motivi connessi con questi conflitti”.

“Posso assicurarvi – ha concluso il pontefice – che la Santa Sede continuerà a dare il suo contributo nelle discussioni e nei negoziati in seno alla famiglia delle Nazioni”.

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