PADRE SPADARO, CAMILLERI VEDEVA NEL PAPA “UN PRESIDIO DI UMANITA'”

“Ho parlato con lui e devo dire che mi ha colpito la sua grande stima per il Papa.
Era come se vedesse nella figura di
Francesco un’ancora di umanità per una situazione
che lo metteva in seria difficoltà, quasi un presidio di umanità”. Padre Antonio
Spadaro, direttore della rivista La Civiltà
Cattolica, ricorda, in una intervista a Vatican
News, del suo incontro con Andrea Camilleri. “La sua – dice – è stata una voce profetica che ha preso
posizioni forti, ma che soprattutto ha
cercato di comprendere la complessità
del momento che stiamo vivendo. Le radici siciliane sono in lui molto vive. Il suo
sguardo è quello tipico di una persona
che si è formata al Sud con tutti gli influssi
culturali che il Sud ha avuto. Ha avuto la capacità
di leggere, attraverso i suoi romanzi, i suoi scritti e i suoi saggi, la realtà in una maniera nuova. Credo
che anche la sua passione civile, che ha
combinato con la sua ispirazione letteraria,
sia molto importante, forse un modello per tutti noi. Quindi la sua capacità di leggere la
situazione politica è qualcosa che
diventare un punto di riferimento, se non altro per comprender meglio quello che stiamo
vivendo”.
Per Spadaro “la sua eredità è difficile da determinare proprio nel momento della morte”.
“Credo che – aggiunge – avremo tempo per rileggere la sua opera e per valutare le sue passioni, quelle
che hanno determinato la sua vita e il
suo impegno. Direi forse due cose molto
personali. La prima è il senso di sorpresa ovunque ha vissuto. La seconda è il fatto che una persona
impegnata nella cultura non può mai
essere astratta dal contesto in cui vive. Quindi la lezione è quella dell’impegno civile
perchè il mondo sia migliore”.



