Fatti di Roma

OGGI PIETRO GENOVESE INTERROGATO DAL GIP SULLA MORTE DI GAIA E CAMILLA, RISCHIA FINO A 18 ANNI

È iniziato poco dopo le 14 negli uffici del Gip di Roma a piazzale Clodio l’interrogatorio di garanzia di Pietro Genovese, il 20enne agli arresti domiciliari accusato di duplice omicidio stradale per aver travolto ed ucciso con la sua auto su corso Francia le due studentesse sedicenni Gaia Von Freymann e Camilla Romagnoli.

Il giovane, giacca scura e sguardo basso, è arrivato accompagnato dai difensori, l’avvocato Gianluca Tognozzi e l’avvocato Franco Coppi. Ad interrogare il giovane sarà il giudice per le indagini preliminari Bernadette Nicotra.

Secondo l’avvocato Domenico Musicco, presidente dell’Avisl (Associazione vittime incidenti stradali, sul lavoro e malasanità), Genovese rischia fino a 18 anni di carcere. In un’intervista a Radio Cusano Campus Musicco ha spiegato che “Pietro Genovese rischia una condanna, questo è indubbio. Il tasso alcolemico per un neo patentato porta la condanna da 8 a 12 anni e si può arrivare fino a 18 per la pluralità di vittime. Se poi, al termine delle indagini, si dovesse accertare un concorso di colpa da parte delle vittime, potrebbe esserci una pena ridotta del 50 per cento. Considerato che i giudici possono sempre applicare il rito abbreviato o i patteggiamento, la pena potrebbe ancora scendere. Rischia comunque una condanna seria, effettiva e quindi il carcere”.

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