NEL LAZIO SPESO OLTRE 105 MILIONI PER DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE

Dal 2 marzo all’8 aprile 2020, data in cui il governo nazionale chiude la possibilità alle regioni di approvvigionamento autonomo rimborsato dal governo, la Regione Lazio ha fatto 48 affidamenti per 22 fornitori, pari a 105.701.684 euro di dispositivi di protezione individuale (Dpi).
Questi approvvigionamenti e queste somme sono interamente a carico delle risorse stanziate dal governo nazionale. È quanto emerso dalla relazione del vicepresidente della Regione Lazio Daniele Leodori, durante la seduta, in video conferenza, della commissione regionale congiunta Bilancio e Tutela del territorio, in merito agli acquisti dei dispositivi di protezione individuale e sui ritardi nelle consegne delle mascherine Ecotech.
Leodori ha riferito sul numero totale e sulle tipologie di dispositivi di protezione individuali (Dpi) acquistati e i relativi costi e ha ricostruito il quadro della situazione, fin dai primi momenti dell’emergenza, “diventata tale tra l’ultimo giorno di febbraio e il primo marzo”, ricordando anche il primo decreto del presidente della Regione Lazio del 5 marzo con il quale l’Agenzia regionale di protezione civile del Lazio è stata individuata, unitamente alla direzione regionale salute, quale struttura di supporto per l’approvvigionamento dei Dpi.
“Prima dello scoppio di questa emergenza – ha proseguito Leodori – la Cina produceva 20 milioni di mascherine al giorno, per poi arrivare all’attuale capacità produttiva di 120 milioni al giorno. Questa produzione bastava appena al mercato cinese che ha una popolazione di 1,4 miliardi di persone”. Leodori ha ricordato che la vera emergenza attuale è quella dei camici e che c’è stato “un aumento esponenziale di domanda nel giro di 7/10 giorni e la conseguente saturazione del trasporto aereo che hanno comportato notevoli difficoltà. Si sono dunque susseguite deroghe al codice degli appalti – ha aggiunto – che hanno permesso l’accelerazione della contrattazione, con l’articolo 2 del decreto 639 del presidente del Consiglio, nel quale si recita che è possibile corrispondere al fornitore fino al 50 per cento del valore del contratto anche in assenza della costituzione di garanzie fideiussorie o bancarie ivi previste, e anche in misura superiore al 50 per cento, ove necessario, previa adeguata motivazione. La motivazione era in quel momento la necessità di acquisire questi dispositivi. Se parliamo delle primi due decadi di marzo, avevamo qualche centinaia di Dpi nei magazzini, in particolare di mascherine. Ciò – ha spiegato Leodori – ha portato a concentrarci sulla ricerca di questi dispositivi e di chi dichiarasse di poterceli fornire”.
Inoltre, il vicepresidente Leodori, durante la sua relazione, ha elencato i dispositivi acquistati dalla Regione Lazio e i relativi costi: 12.921.000 mascherine chirurgiche con un prezzo medio di 0,58 euro cadauna; mascherine Ffp2 17.640,085 pezzi con prezzo medio 3,17 euro; Ffp3 circa quattro milioni di pezzi, prezzo medio 3,90 euro. Poi altri dispositivi come: guanti, per 1,8 milioni di pezzi, camici, occhiali, visiere, 150 mila tamponi. Leodori illustrando un documento con tutti i dati sugli approvvigionamenti di Dpi, ha esposto il raffronto tra i prezzi pagati nel Lazio e quelli pagati da altre amministrazioni, come Consip, Agenzia delle Dogane, Inail e altre regioni, evidenziando “che i prezzi medi pagati dalla Regione Lazio sono in linea con quelli pagati altrove, talvolta anche più bassi”.
In merito ai ritardi nelle forniture di mascherine ordinate alla società Ecotech, Leodori ha riferito che è stata ricevuta stamattina una mail ufficiale dal Consolato italiano che “attesta la presenza presso l’hub di Shanghai di queste mascherine consegnate a Ecotech e destinate alla Regione Lazio”. La Regione ha contrattualizzato quattro commesse con la Ecotech, tra mascherine Ffp2, Ffp3, chirurgiche e 1000 test Covid. Al momento sono arrivati solo due milioni di mascherine chirurgiche. “Siamo in attesa – ha spiegato ancora Leodori – della consegna delle mascherine dalla Ecotech, abbiamo garanzia dell’importo dato alla Ecotech tramite una polizza fideiussoria assicurativa che ci garantisce il 50 per cento dell’importo consegnato, stiamo cercando di reperire questo materiale, fermo restando le determinazioni che la Protezione Civile regionale prenderà se questi dpi continueranno a tardare rispetto alla consegna che la società ci ha detto avverrà entro la fine di questo mese”. E’ previsto che le mascherine partano per l’Italia il giorno 23 aprile.



