NEL LAZIO OGNI GIORNO 30 MINUTI DI SERVIZIO IN PIÙ AI MEDICI OSPEDALIERI

«Brutta sorpresa per i Dirigenti Medici degli Ospedali di Roma e del Lazio: dal primo giorno del mese di novembre, allo scattare delle 6 ore e 20 minuti di servizio, si vedono automaticamente sottratta mezz’ora di servizio come “pausa”, indipendentemente dall’utilizzo del servizio mensa o dall’accesso ai suoi locali. Tutto ciò avviene per decisione assunta dalle diverse Aziende Sanitarie, senza un’adeguata consultazione o contrattazione con i rappresentanti dei Medici e, soprattutto, senza aver informato in modo puntuale i diretti interessati che lo hanno scoperto consultando online i propri cartellini».
È quanto dichiara Alessandro Garau, segretario del CoAS Medici Dirigenti.
«Questa procedura automatica di sottrazione tramite computer di orario di lavoro del dirigente medico – aggiunge Garau – non prevede alcun metodo per registrare e valutare se il dipendente abbia potuto usufruire effettivamente della “pausa”, traendone il beneficio previsto dalla Legge; questo è importante in quanto senza questo accertamento si verifica una mera sottrazione di 30 minuti dall’orario di servizio, che può arrivare a portar via fino a 3 ore alla settimana. Il medico ospedaliero, in quanto dirigente, non ha un orario fisso per completare le sue attività, perciò la pausa di 30 minuti riteniamo non possa né debba essere sottratta sistematicamente attraverso un software centralizzato. Ancora più inspiegabile la sottrazione di 30 minuti nel turno di pomeriggio o sera, dove non è disponibile il servizio-mensa e spesso il medico è in servizio da solo».
«L’applicazione di questa procedura – conclude il segretario del CoAS Medici – in maniera non concordata e senza il coinvolgimento informato dei Responsabili di tutte le Unità Operative e dei Sindacati per l’adeguamento formale degli orari di servizio e delle attivittà, potrebbe innescare numerosi contenziosi tra Medici ed Aziende sul conteggio delle ore eccedenti e di quelle in difetto a fine d’anno. Alla luce di tutto questo, pur consci dello scarso potere contrattuale della Categoria, chiediamo l’immediata sospensione della procedura e una convocazione in tempi brevi delle Parti Interessate per concordare la materia in oggetto».



