domenica , 21 gennaio 2018

NEL 2017 GRANDE LAVORO DELLA PS PER ROMA: CITTA’ NON BLINDATA E SICURA

Conferenza stampa in Questura (Foto Omniroma)

A Roma nel 2017 si sono svolte 1.784 manifestazioni di rilievo, ovvero il 33,5% in più rispetto al 2014. Questi i dati diffusi oggi dalla Questura di Roma e illustrati dal capo di gabinetto della stessa Questura di Roma, Roberto Massucci, in occasione della conferenza stampa sull’attività della Polizia di Stato a Roma nel 2017. In particolare, secondo quanto reso noto, 19 manifestazioni sono state studentesche, 414 quelle sindacali, 165 quelle politiche, 79 quelle abitative, 86 per motivi sportivi, 160 quelle religiose e 861 quelle legate ad altri temi come ad esempio quelli relativi ai temi dell’immigrazione. Numeri che che si inseriscono nel più ampio contesto degli eventi svolti nella Capitale e che hanno richiesto 11.196 ordinanze in materia di ordine e sicurezza pubblica. 71 sono state invece le manifestazioni con corteo, 10 in più rispetto al 2016, quasi 100 in meno rispetto al 2014, per un calo del 58%. In base a quanto riferito, sono stati quasi due milioni gli operatori di polizia impiegati per garantire la sicurezza.

 “Abbiamo riscontrato nella tifoseria un atteggiamento più responsabile. Nel 2017 siamo passati al post barriere allo stadio Olimpico e abbiamo registrato un solo ferito tra le forze dell’ordine”. Cosí il Questore di Roma Guido Marino, nel tracciare il bilancio dell’attività relativa all’anno 2017, in occasione della conferenza stampa tenuta presso la stessa Questura di Roma. In base a quanto emerso nel corso della conferenza, la Questura di Roma non ha registrato incidenti di rilievo allo stadio Olimpico in occasione delle partite che si sono disputate nel 2017. Secondo quanto reso noto c’è stato un solo ferito tra le forze dell’ordine, con una prognosi di trenta giorni, per un’aggressione avvenuta fuori un pub di Via Amulio, nei pressi della sede degli Irriducibili della Lazio, in occasione del derby. Complessivamente nel 2017 si è registrato un aumento del 30% di spettatori rispetto al 2016.

“Io non ho mai definito – ha aggiunto – questa città blindata, anzi se il termine ‘blindata’ serve a sotto intendere un elevato grado di sicurezza e attenzione allora va bene, ma se ‘blindata’ significa limitare la libertà di movimento delle persone, la libertà di manifestare allora no: è una definizione che rifiuto perché è smentita dai fatti. L’allarme non è mai venuto meno. Il livello di questo allarme è elevato, nessuno è cosí irresponsabile da abbassarlo, perché sarebbe, oltre che una grande sciocchezza, anche una forma di irresponsabilità”.

“Sicuramente è un allarme che richiede attenzione, – ha aggiunto il Questore – non richiede blindature, richiede impegno ed è quello che la polizia ha garantito nel 2017 e continuerà a fare nel 2018. Sul piano dell’impegno e della risposta complessiva della Questura di Roma, io mi auguro un 2018 identico al 2017”.

 

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