MORTO A ROMA IL CARDINALE ACHILLE SILVESTRINI

È morto ieri a Roma, a 95 anni, il cardinale Achille Silvestrini, prefetto emerito della Congregazione per le Chiese Orientali.
“Sempre attento alle persone, con un occhio di riguardo ai giovani, prima che ai documenti, ha svolto per decenni con scrupolo e rigore – così lo ricorda Vatican News – incarichi diplomatici per la Santa Sede”.
Nato a Brisighella, nella diocesi di Faenza, il 25 ottobre 1923, entra diciannovenne nel Seminario Diocesano, dove è ordinato sacerdote dal vescovo Giuseppe Battaglia, il 13 luglio 1946. Nel 1979 Papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo e inizia a guidare la delegazione della Santa Sede per la revisione del Concordato lateranense, trattative condotte con le autorità italiane fino alla firma dell’Accordo del 18 febbraio 1984. Dopo innumerevoli missioni diplomatiche è sempre san Giovanni Paolo II a crearlo cardinale, nel concistoro del 28 giugno 1988, evento che precede di tre giorni la nomina a prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica. Dal 24 maggio 1991 al 25 novembre 2000 ricopre l’incarico di prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali.
Anche Papa Francesco ha voluto ricordarlo, con un messaggio di cordoglio inviato ai nipoti del porporato, Maria Luisa e Angela Silvestrini: “Ho appreso la notizia della dipartita del cardinale Achille Silvestrini e desidero esprimere sentimenti di cordoglio ai suoi familiari, a quanti lo hanno conosciuto e stimato, come pure alla comunità diocesana di Faenza-Modigliana, che lo annovera tra i suoi figli più illustri. Ricordo con animo grato la collaborazione da lui prestata per tanti decenni alla Santa Sede al servizio di ben sette Pontefici: dapprima in Segreteria di Stato, poi come prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, infine come prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali. Egli lascia il ricordo di una vita spesa nell’adesione alla propria vocazione quale sacerdote attento alle necessità degli altri, diplomatico abile e duttile, pastore fedele al Vangelo e alla Chiesa. Innalzo preghiere di suffragio perché il Signore lo accolga nel gaudio e nella pace eterna, ed invio a quanti condividono il dolore per la sua scomparsa la confortatrice benedizione apostolica”.



