L’APPELLO DAL SINODO: VALORIZZARE LAICI E DONNE, LONTANO DAL CLERICALISMO

Servono nuovi “ministri della Parola”, incluse le donne, per dare nuove risposte alle sfide contemporanee ed è necessario investire su laici ben preparati che, in spirito missionario, sappiano portare l’annuncio del Vangelo in ogni luogo dell’Amazzonia. Una formazione adeguata dei laici impegnati, inoltre, è fondamentale anche per la nascita di nuove vocazioni. Sono tra le riflessioni emerse al Sinodo sull’Amazzonia nella decima congregazione generale svoltasi questo pomeriggio.
Una Chiesa “ministeriale”, si è detto ancora in Aula secondo la
sintesi di Vatican News, necessita che vengano meglio espressi e valorizzati i
carismi dei fedeli laici, grazie ai quali si manifesta il volto della Chiesa
“in uscita”, lontana dal clericalismo. Un intervento, in particolare,
ha suggerito che la questione dei cosiddetti ’viri probati’, uomini anziani di
provata fede e sposati da ordinare sacerdoti, e della ministerialità
femminile vengano trattate in un’Assemblea sinodale ordinaria, poichè si tratta
di temi di portata universale.
Un altro intervento ha consigliato che, prima dei ’viri probati’ presbiteri, si
penso a ’viri probati’ diaconi: il diaconato permanente, infatti, può
rappresentare un vero e proprio laboratorio per avere uomini sposati nel
sacramento dell’ordine. In particolare per il tema femminile, tra gli interventi
degli uditori si è suggerito che vengano istituiti ministeri non ordinati per
le donne laiche, intendendo il ministero stesso come un servizio, così¬ da
garantire in tutto il territorio panamazzonico la dignità e l’uguaglianza
femminile. Tali ministeri potrebbero essere, ad esempio, quello della celebrazione
della Parola o delle attività socio-caritative.
In chiusura di Congregazione, Papa Francesco ha preso la parola, tornando a
riflettere su alcuni temi emersi durante i lavori ed evidenziando alcuni spunti
che lo hanno colpito maggiormente.



