martedì , 12 dicembre 2017

LA RAGGI E RUTELLI IN CAMPIDOGLIO PER I 20 ANNI DEL SERVIZIO CIVILE

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Il servizio civile a Roma compie vent’anni. Nel 1997 con la sottoscrizione della convenzione tra Comune di Roma e Ministero della Difesa si diede il via al progetto che ogni anno coinvolge alcune centinaia di ragazze e ragazzi in attività sociali e di supporto alle categorie più fragili. Ma non soltanto perchè in venti anni “a Roma abbiamo avuto qualche migliaio di ragazzi quotidianamente impegnati nei dipartimenti e negli uffici – ha spiegato la sindaca di Roma, Virginia Raggi, in occasione dell’evento celebrativo in Campidoglio – portando una ventata d’aria fresca e facendoci aprire gli occhi su un mondo che appare poco conoscibile da qui dentro. Siamo fieri e felici di vedere l’esempio di questi ragazzi, che vogliamo estendere al massimo: quest’anno nella nostra città sono impegnati oltre 240 ragazzi, un numero importante”.

“Vogliamo sviluppare ulteriormente il servizio, un fiore all’occhiello di Roma, per raggiungere i livelli della città di Torino che è un po’ la capofila in questo ambito. È un modo per continuare a crescere con idee e tenacia, per questo voglio dire grazie agli operatori, ai volontari e all’ufficio Servizio civile di Roma Capitale che li coordina”, ha sottolineato Raggi dopo aver ringraziato l’ex sindaco Francesco Rutelli che avviò il progetto.

Venti anni fa abbiamo sottoscritto la convenzione per Servizio Civile – ha detto Rutelli – e più di 40 anni fa io sono stato un obiettore di coscienza, forse non tutti ricordano di cosa si trattasse all’epoca. L’italia ha conosciuto il servizio militare obbligatorio, in quegli anni dei giovani coraggiosi, mentre le strade erano spesso insanguinate dalla violenza, decisero di prestare il servizio Civile, per motivi religiosi, politici o per non usare le armi. La legge del 1972 era discriminatoria, perchè il servizio civile durava il doppio del militare e le pratiche, le richieste, non venivano trattate, e si scontava il carcere come accadde a Pietro Pinna, primo obiettore di coscienza. Fu cambiata la legge nel 1977. Se non ci fossero stati quei ragazzi, amanti della non violenza e nemici della guerra, non avremmo oggi il servizio civile”.

Oggi il servizio civile volontario, aperto dal 2001 anche alle donne coinvolge “tanti giovani al servizio della società – ha sottolineato Raggi – ed è, il servizio civile, un modo importante di iniziare il cosiddetto attivismo civico, perché ogni persona deve essere parte integrante della società e in questo il servizio civile è come una piccola scuola, tra l’altro con progetti ad alto valore aggiunto e ad alto valore sociale”.

Un progetto che va avanti da venti anni a Roma e per cui “ringrazio la sindaca, perchè oggi spogliamo la politica dalle battaglie quotidiane, mantenendo nelle istituzioni che devono rappresentare tutti, progetti che abbiamo creato come i viaggi della memoria, o il piantare un albero per ogni bambino che nasce. È una continuità che viene rivendicata da tutti, e che in una città grande come Roma è un modo per non esasperare i conflitti che la città vive quotidianamente”, ha concluso Rutelli.

All’evento celebrativo in sala della Protomoteca in Campidoglio, che si è aperto con una foto dei rappresentanti istituzionali insieme ai ragazzi che svolgeranno il servizio civile quest’anno, hanno preso parte tra gli altri l’assessore alle Politiche giovanili e Sport, Daniele Frongia e il vicesindaco di Roma Luca Bergamo.

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