Angolo della Salute

IL SINDACATO COAS MEDICI DIRIGENTI FORNISCE MASCHERINE AI PROPRI ISCRITTI

Il sindacato CoAS Medici Dirigenti, per rispondere alle tante segnalazioni e richieste arrivate dai propri iscritti da numerose regioni italiane in questi giorni di emergenza legati al coronavirus, ha scelto, su iniziativa della presidente Lucia Magni e del segretario Alessandro Garau, di acquistare una partita di mascherine FFP2 che verranno consegnate nei prossimi giorni e distribuite agli Iscritti.

“Mentre il numero dei contagi da Covid-19 in Italia – spiega Alessandro Garau, segretario del CoAS Medici Dirigenti – sembra iniziare finalmente a contrarsi stabilmente, per gli operatori sanitari, Medici ed Infermieri, rimane preoccupante il rischio del contagio negli ospedali, in particolare per chi lavora a contatto degli ammalati. Purtroppo, a causa dello stato emergenziale, l’approvvigionamento dei Dispositivi di Protezione Individuali (D.P.I.) non è potuto essere puntuale e omogeneo in tutte le Regioni. Indicazioni, talora differenti, provenienti dall’ISS e dalle Autorità Locali, hanno accresciuto la confusione sul loro utilizzo, a danno della sicurezza del personale sanitario, invitato persino ad evitare l’uso delle mascherine per non spaventare gli ammalati”.

“Nelle ultime settimane – continua Garau -si sono registrati tantissimi casi di contagio fra medici e infermieri, seguiti purtroppo anche da numerosi decessi, sicuramente legati alla mancanza di adeguate protezioni, alla inusuale contagiosità del virus, alla impossibilità di isolare i pazienti infetti in strutture apposite e separate. Il sindacato CoAS Medici Dirigenti ritenendo estremamente importante l’uso dei D.P.I. nella pratica clinica, si è affrettato ad ordinare le mascherine sopraindicate per i suoi sostenitori”.

“Abbiamo cercato – conclude Garau – di ascoltare le problematiche che ci venivano segnalate da tutta Italia, e abbiamo cercato di agire, nella misura in cui ci è stato possibile. Il nostro non sarà un intervento risolutivo; ma è necessario che tutti i medici e tutto il personale sanitario sia dotato di adeguati dispositivi di protezione, perché ci siamo immediatamente resi conto che tutti i Colleghi stanno svolgendo un lavoro altamente rischioso, massacrante dal punto di vista fisico e psicologico. Se riusciamo a dotarli tutti di un piccolo strumento per ridurre il rischio di ammalarsi, riteniamo di aver svolto correttamente il nostro obiettivo di proteggerli”.

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