IL PAPA DOMANI A GRECCIO FIRMA LA “LETTERA SUL PRESEPIO”

È la firma della sua “Lettera sul Presepio”, destinata a tutti i fedeli, il momento centrale della visita che domani, domenica 1 dicembre, nel pomeriggio, papa Francesco farà al Santuario Francescano di Greccio (Rieti), il luogo dove il santo d’Assisi allestì il primo Presepio.
Il programma della visita, diffuso dalla Sala stampa vaticana, prevede che il Papa parta in elicottero alle 15.15 dall’eliporto del Vaticano. Alle 15.45 l’atterraggio nel piazzale sottostante il Santuario Francescano di Greccio, dove il Pontefice viene accolto da mons. Domenico Pompili, vescovo di Rieti, e da padre Francesco Rossi, guardiano del Santuario Francescano. Alle 16.00, nella grotta del Santuario, il momento di preghiera e la firma della Lettera sul Presepio. A seguire, nella chiesa del Santuario, la celebrazione della Parola. Alle 17.00, il decollo in elicottero da Greccio e il rientro in Vaticano.
Già il 4 gennaio 2016, Papa Francesco si è recato, in forma privata, nel Santuario di Greccio per raccogliersi davanti all’affresco medievale che ricorda la prima rappresentazione della Natività. Il Pontefice era accompagnato dal vescovo di Rieti, mons. Domenico Pompili. Prima di raggiungere il Santuario, papa Bergoglio ha avuto un breve e informale incontro con un gruppo di giovani partecipanti al meeting della diocesi dedicato alla Lettera Enciclica Laudato si’.
“Vi auguro di seguire la stella – ha rimarcato -, e di avere, come i magi, l’umiltà di scoprire Gesù nei piccoli, negli umili, nei poveri, in quelli che sono scartati dalla società”. Dopo la sosta di preghiera, ha scritto sul registro dei visitatori: “Ringrazio il Signore per questa grazia e gli chiedo di benedire la Chiesa, il Vescovo di Rieti, i Frati, i fedeli… e aiutarci tutti a scoprire la stella e cercare il Bambino”. Poi ha salutato la comunità francescana del Santuario, intrattenendosi brevemente con i religiosi.
Durante la messa della notte di Natale del 24 dicembre 2011, Benedetto XVI ha ricordato che nel 1223 San Francesco di Assisi celebrò a Greccio il Natale “con un bue e un asino e una mangiatoia piena di fieno”, in modo da rendere “visibile una nuova dimensione del mistero del Natale”, definito dal Poverello di Assisi “la festa delle feste”. “Per la Chiesa antica, la festa delle feste era la Pasqua”, tuttavia, “Francesco ha scoperto in una profondità tutta nuova l’umanità di Gesù”. “Oggi il Natale”, ha proseguito il Pontefice, “è diventato una festa dei negozi”: “preghiamo il Signore di aiutarci ad attraversare con lo sguardo le facciate luccicanti di questo tempo fino a trovare dietro di esse il bambino nella stalla di Betlemme, per scoprire così la vera gioia e la vera luce”.
Durante l’udienza generale del 23 dicembre 2009, invece, Benedetto XVI richiamò le parole del primo biografo di San Francesco, Tommaso da Celano. Quest’ultimo, sottolineò, parla “del presepe di Greccio in un modo vivo e toccante, offrendo un contributo decisivo alla diffusione della tradizione natalizia più bella, quella del presepe. La notte di Greccio, infatti, ha ridonato alla cristianità l’intensità e la bellezza della festa del Natale, e ha educato il Popolo di Dio a coglierne il messaggio più autentico, il particolare calore, e ad amare ed adorare l’umanità di Cristo”.



