Religioni

IL PAPA AI GIOVANI DEL MOZAMBICO: NON LASCIATE CHE VI RUBINO LA GIOIA

Foto: Vatican Media

“Mi piacerebbe dirvi: non lasciate che vi rubino la gioia”, oltre a resistere “alla rassegnazione e all’ansia”. Sono i concetti affidati ai giovani da papa Francesco durante l’incontro interreligioso al Pavillon Maxaquene di Maputo, in cui ha tra l’altro citato ampi passi della sua esortazione apostolica ’Christus vivit’.

Il Papa ha anche indicato ai giovani l’esempio di noti sportivi nati in Mozambico, come il grande calciatore Eusebio da Silva, la “pantera nera”, originario proprio di Maputo, che divenne stella del Benfica Lisbona e della nazionale portoghese. Così come l’atleta Maria Mutola, che vinse, al suo quarto tentativo, la medaglia d’oro negli 800 metri alle Olimpiadi di Sydney, in aggiunta a nove titoli mondiali, senza poi “dimenticare il suo popolo, le sue radici”, ma continuando “a prendersi cura dei bambini bisognosi del Mozambico”.

“Come impegnarsi per il Paese? Proprio come state facendo ora, restando uniti, aldilà di qualsiasi cosa vi possa differenziare, cercando sempre l’opportunità per realizzare i sogni di un Paese migliore, ma… insieme”, ha detto il Papa. “Com’è importante non dimenticare che ’l’inimicizia sociale distrugge. E una famiglia si distrugge per l’inimicizia. Un paese si distrugge per l’inimicizia. Il mondo si distrugge per l’inimicizia. E l’inimicizia più grande è la guerra. Oggigiorno vediamo che il mondo si sta distruggendo per la guerra. Perché sono incapaci di sedersi e parlare”, ha ricordato Francesco, che ha invitato anche i giovani a “non escludere i vostri anziani”, perché “gli anziani sono le nostre radici”. Infine, sollecitando a essere protagonisti del processo di pace con un atteggiamento di “mano tesa”, ha spronato anche alla “sfida” di “proteggere la nostra casa comune”.

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