IL LAZIO LANCIA L’INDAGINE EPIDEMIOLOGICA: DA DOMANI 300 MILA TEST

Partirà domani l’indagine epidemiologica voluta dalla Regione Lazio per conoscere meglio la diffusione del coronavirus sul territorio regionale.
“Si tratta della più grande indagine di sieroprevalenza – e cioè la rilevazione della presenza degli anticorpi al Covid-19 nel sangue attraverso prelievo venoso – che si svolge in Italia”, hanno rivendicato il governatore Nicola Zingaretti e l’assessore alla Sanità Alessio D’Amato nel corso della conferenza stampa di presentazione che si è svolta all’istituto nazionale di malattie infettive Lazzaro Spallanzani.
Nell’indagine sarà coinvolto tutto il personale sanitario regionale compresi i medici di medicina generale, i pediatri, i medici specialisti, i farmacisti e gli operatori di strutture private accreditate e di servizi esternalizzati e gli operatori delle Rsa per un totale di oltre 100 mila persone. A loro si aggiungeranno i test anche su 62mila agenti delle forze dell’ordine: Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Carabinieri, Vigili del Fuoco, Esercito, Guardia Costiera, Polizia Penitenziaria, ai quali, grazie a un accordo con Anci e Upi , si sono aggiunti anche gli quelli delle polizie locali.
“L’adesione ha spiegato l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato nel corso della conferenza di presentazione dell’indagine – sarà su base volontaria con la sottoscrizione del consenso informato”. A coordinare e monitorare le attività sarà direttamente lo Spallanzani che ha validato scientificamente i test. “Hanno una attendibilità del 98 per cento”, ha assicurato D’Amato, prima di ribadire che comunque “non costituiscono patente di immunità al virus, ma ci permetteranno di conoscere meglio la reale diffusione del virus”.
“Chi risulterà positivo – ha proseguito D’Amato – sarà sottoposto immediatamente al test molecolare con tampone naso-faringeo: se il tampone è negativo, vuol dire che il soggetto è venuto in contatto con il virus, ma ora non lo ha più, se invece è positivo e sarà messo in isolamento. Processeremo – ha proseguito D’amato – 10mila test al giorno e contiamo di avere i primi risultati già dal 25 di questo mese”. Ai test effettuati dalla Regione si aggiungeranno quelli che i singoli cittadini potranno fare, su indicazione del medico curante, recandosi nei 172 laboratori di analisi tecnologicamente attrezzati per effettuarli. In caso di positività, sarà sempre il medico di base a prescrivere, con ricetta dematerializzata, il tampone da effettuare in auto nel più vicino dei 17 presidi drive-in allestito dalla Regione proprio per effettuare i test molecolari in sicurezza.
“Riteniamo – ha spiegato D’Amato – che si confermerà nella nostra Regione un tasso di circolazione bassa del virus intorno al 3 per cento, ma avendo un denominatore di 300mila unità questo ci consentirà di avere una qualità del dato molto più attendibile”. Nel corso della conferenza stampa è toccato al direttore scientifico dello Spallanzani Giovanni Ippolito sottolineare come “l’indagine di prevalenza della Regione Lazio ha una finalità estensiva e non alternativa rispetto a quella nazionale, copre il 100 per cento della popolazione sanitaria, s’integrerà bene con quella nazionale fatta per sesso, strati di popolazione e categoria lavorativa. Uno sforzo di questo tipo – ha aggiunto Ippolito – non si è mai visto, potrà essere valutato a distanza monitorare persone e capire andamento del virus”.



