Angolo della Salute

FAND PROMUOVE L’ESAME DELLA GLICEMIA IN PRONTO SOCCORSO

L’Associazione italiana diabetici (Fand) ha incontrato il ministro della Salute, Roberto Speranza. Sul tavolo, riferisce la Fand, “le numerose questioni aperte che riguardano una malattia subdola e pericolosa che coinvolge quasi 4 milioni di concittadini e una famiglia su 16 nel nostro Paese”.

La delegazione Fand ha, tra le altre cose, sollecitato il ministro a “un’azione volta a promuovere l’esecuzione dell’esame della glicemia ad adulti e bambini al momento dell’ingresso in un Pronto soccorso, e – evidenzia la nota di Fand – la piena implementazione, con conseguente monitoraggio, del Piano nazionale diabete e del ruolo delle associazioni con particolare riferimento al diabetico guida o tutor, per il quale sarebbero auspicabili una formazione e una legislazione ad hoc”.

L’associazione ha sollevato nuovamente “il tema della gestione delle gare pubbliche, con particolare attenzione alla difformità dell’assistenza e cura sul territorio, specie in termini di prescrizione di farmaci quali i biosimilari, quelli innovativi in particolare, oltre alle differenti attenzioni che vengono prestate alle innovazioni tecnologiche sul versante delle procedure di controllo glicemico (quali ad esempio i sensori dialoganti con i microinfusori)”.

I pazienti diabetici hanno chiesto l’istituzione di “un Osservatorio nazionale sulla patologia diabetica e sul fenomeno dell’obesità e del sovrappeso”, e hanno richiesto “di impegnare le istituzioni a un diffuso e serio programma di prevenzione, a partire da ‘Corretti stili di vita’ nelle scuole di ogni ordine e grado e la riproposizione del progetto ‘Guadagnare salute’. Tutto ciò anche sulla base di progetti già avviati da Fand in alcune regioni con partner accademici e istituzionali”.

Infine, al ministro è stato ricordata “l’opportunità di un approfondimento circa l’attualità della legge 115 del 1987 e un suo eventuale aggiornamento, e l’istituzione di un Registro nazionale delle persone con diabete”, rimarca l’associazione. “Abbiamo cercato di presentare al ministro Speranza un quadro complessivo dei bisogni delle persone con diabete, accompagnato con una serie di suggerimenti che, alla luce dei quasi 40 anni di attività capillare di Fand sul territorio, crediamo di poter avanzare con cognizione di causa”, afferma il presidente Fand, Albino Bottazzo. “Sono tutti temi che si riflettono nel Manifesto Fand: più territorio meno ospedale – aggiunge – Auspichiamo di avere contribuito a chiarire che il diabete non sia una sorta di status, ma una terribile malattia che induce gravi complicanze e, conseguentemente, un’esplosione della spesa sanitaria e sociale”.

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