Fatti di Roma

DALL’ASSEMBLEA CAPITOLINA OK AL SALVAROMA, IL DEBITO DA 1,4 MILIARDI PASSA ALLO STATO

L’Assemblea capitolina, con 24 voti favorevoli e 1 astenuto, dà il suo ok al Salva Roma,il sistema, già approvato dal Parlamento che prevede l’accollo da parte dello Stato, in particolare del Mef, del prestito obbligazionario Rome City da 1,4 miliardi di euro con scadenza il 27 gennaio 2048, emesso dal Campidoglio nel 2008 per finanziare le sue attività a un tasso del 5,35, per cento, ben più altro degli attuali tassi di mercato.

La vicenda si inserisce nel più ampio ambito della chiusura della gestione commissariale del debito storico del Campidoglio. I termini della questione sono stati illustrati in aula Giulio Cesare dall’assessore al Bilancio di Roma Capitale Gianni Lemmetti: “L’articolo 38 del decreto legislativo 34 del 2019 stabilisce che Roma Capitale promuove le iniziative necessarie per l’adesione dei possessori delle obbligazioni Rome City a 5,35 per cento con scadenza 27 gennaio del 2048 per 1,4 miliardi dell’accollo del prestito obbligazionario medesimo da parte dello Stato, in caso di adesioni gli oneri derivanti dagli interessi sul capitale del suddetto prestito obbligazionario sono assunti a carico del bilancio dello stato con pagamento dalla cedola successiva a quella dell’adesione stessa”.

“Questa delibera – ha aggiunto Lemmetti – si inserisce nell’ambito della chiusura definitiva della gestione commissariale, aperta con legge del 2008. Si delibera l’accollo del prestito obbligazionario di Roma da parte del Mef, che avrà l’onere del pagamento degli interessi e di trattare con i creditori. L’assemblea degli obbligazionisti si sta svolgendo oggi in contemporanea con quest’Aula”.

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