mercoledì , 21 febbraio 2018

DAL CAMPIDOGLIO PIANO FREDDO E NUOVA ASSISTENZA PER I DISABILI

Disabili-Scuola

“Sono complessivamente 381 i posti per l’accoglienza notturna e 246 per quella diurna garantiti da Roma Capitale attraverso il Piano Freddo. Un sostegno per le persone più fragili e per i senza fissa dimora nel periodo invernale. Assicuriamo così accoglienza, pasti caldi, posti letto, servizi ed assistenza. Un piano, impostato con ampia programmazione e con uno stanziamento a bilancio di 1 milione di euro, che realizziamo con la collaborazione della rete di volontariato cittadina. Il Piano Freddo si aggiunge al sistema ordinario di accoglienza capitolina che ogni giorno, durante tutto l’anno, ospita oltre mille persone, togliendole dalle strade. Un sistema, inoltre, che ogni mese fornisce 1.442 pasti presso le strutture e 600 pasti a domicilio”. Lo scrive Virginia Raggi ne “La sindaca Informa”.
“La Giunta ha approvato le linee guida per l’erogazione di contributi economici, prestazioni assistenziali e sostegno sociale in favore delle persone con disabilità gravissime. Sono state elaborate puntando a creare un piano assistenziale rispondente alle reali necessità di ognuno, in un’ottica di integrazione sociosanitaria. In via sperimentale, per dodici mesi, saranno assicurati un assegno di cura per un importo mensile pari a 800 euro o, in alternativa, un contributo di cura per il caregiver familiare pari a 700 euro mensili. Sulla base delle domande presentate dai Municipi, sarà elaborata una graduatoria unica cittadina – si legge – Ha preso il via in Campidoglio il ciclo di incontri #RomaAiutaRoma, un percorso formativo rivolto ai volontari per le persone fragili promosso in sinergia con il Forum del Volontariato per la Strada. Nel primo dei quattro appuntamenti è stato illustrato il lavoro della Sala Operativa Sociale (SOS) di Roma Capitale, attivo h24, ed è stato descritto il contributo imprescindibile assicurato dalle associazioni e dal Terzo Settore per le strade della città. Con #RomaAiutaRoma, nel quadro di una sinergia tra istituzioni e mondo del volontariato e dell’associazionismo, mettiamo in rete le migliori esperienze per rafforzare il sistema di accoglienza”.

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