DA ROMA CAPITALE NUOVO CONCORSONE, SI CERCANO PIÙ DI 1500 DIPENDENTI

Il comune di Roma lancia un nuovo concorsone per assumere 1512 persone, di cui 42 dirigenti. I profili professionali ricercati sono 20 avvocati, 100 funzionari amministrativi, 80 funzionari dei servizi educativi, 80 per i servizi tecnici, 140 assistenti sociali, 250 istruttori amministrativi, 100 istruttori dei servizi informatici e telematici, 200 tecnici di costruzioni, ambiente e territorio, 500 agenti di polizia locale.
Il bando verrà pubblicato tra marzo e aprile del 2020 mentre la prima selezione dovrebbe avvenire tra settembre e ottobre. Tra le novità, rispetto al concorsone dell’era Alemanno, c’è l’inserimento di due nuove figure “come il funzionario tecnico, per la progettazione, e l’istruttore digitale per traghettare l’amministrazione nel III millennio”, ha sottolineato la sindaca di Roma Virginia Raggi in occasione della presentazione alla stampa. Inoltre per chi sceglie di candidarsi per la Polizia locale “la novità è che inseriremo le prove fisiche, visto che gli agenti devono operare soprattutto in strada”, ha precisato Raggi che ha anche ricordato che l’intenzione dell’amministrazione capitolina è “tornare al 100 per cento della pianta organica del corpo e ampliarlo. Oggi con 8 mila agenti abbiamo 4 vigili per chilometro quadrato, una presenza ancora rarefatta”.
Il nuovo concorso sarà rivolto anche ai millennials, quindi “porterà nuove forze e rinnoverà la macchina amministrativa – ha chiarito Raggi -. In questi anni abbiamo sbloccato le procedure del concorsone 2009, abbiamo assunto tutti i vincitori e quest’anno finiremo di assorbire gli idonei. Un quarto della forza lavoro di Roma Capitale, oggi, proviene dal concorsone e gli effetti di questa manovra sono visibili in termini di numeri e di efficienza dei servizi. Riuscire a mettere dentro nuova linfa – ha concluso – è importante per una macchina come quella della amministrazione capitolina”. Grazie ai nuovi dirigenti, infine, sarà possibile ottimizzare le procedure relative ai bandi di gara.
Grazie alle assunzioni effettuate tra il 2016 e il 2020, è stato garantito un ricambio pari al 26 per cento dei dipendenti capitolini, spiegano dal Campidoglio. In sostanza, una persona su 4 che lavora oggi per Roma Capitale è stata assunta dall’amministrazione in carica. I nuovi assunti sono stati indirizzati nelle varie strutture sulla base di una precisa analisi dei fabbisogni effettivi, con lo scopo primario di erogare i servizi in modo funzionale ed efficiente. In quest’ottica è stato impostato anche il lavoro di pianificazione sulle procedure ancora aperte, consentendo lo smaltimento di buona parte delle vecchie graduatorie e l’inserimento di tutti gli idonei vincitori.
“Il messaggio che mandiamo oggi – ha spiegato l’assessore al Personale Antonio De Santis – è che un ente come Roma Capitale si muove su due assi fondamentali, una oculata gestione finanziaria e poi le risorse umane. Sin dal 2016 abbiamo perseguito questi due elementi fondamentali, con l’inserimento di personale tenendo conto che nel 2010 il Campidoglio aveva 27mila dipendenti che poi sono scesi fino a 22mila a causa della mancata programmazione: abbiamo trovato un gap che abbiamo colmato assumendo a partire dal 2016-2017 tutti i vincitori del concorsone, assorbendo quasi tutti gli idonei. Ma abbiamo anche deciso di programmare per non lasciare in futuro l’ente con i problemi che abbiamo trovato noi, per questo abbiamo bandito un nuovo concorso individuando figure nuove e alimentando il corpo della Polizia locale. Al nostro arrivo, inoltre, abbiamo trovato 34 dipendenti su 23mila sotto i 30 anni, una cosa che fa male: l’esperienza è fondamentale e preziosissima, ma questi dati evidenziano un gap assolutamente da colmare”.



