DA PIO XII A BERGOGLIO, IN UN LIBRO IL RACCONTO DE “I PAPI DI FRONTE ALLA TELECAMERA”

I papi a tu per tu con la tv. “Un interessante viaggio tra passato e presente, da Papa Pio XII a Papa Francesco”, scrive il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, firmando la prefazione al libro “I Papi di fronte alla telecamera. Da Pio XII a Papa Francesco”, di Martina Luise (Aracne edizioni).
Un rapporto, quello fra Chiesa e immagini in movimento, che prende il via formalmente negli anni ’50 con Pio XII, “incamminandosi lungo un tracciato fatto, come sempre, di slanci di fiducia e frenate di precauzione, con una particolare attenzione agli aspetti educativi”, scrive il porporato. Parolin richiama i momenti clou del rapporto fra i papi e la televisione: dal discorso televisivo del 1949 di Pio XII alla tv francese, in occasione della Pasqua, al celebre ’discorso della Luna’ di Giovanni XXIII del 1962; dal viaggio di Paolo VI in Terra Santa al cambio di passo con san Giovanni Paolo II che promuove la nascita del Centro Televisivo Vaticano nel 1983, con la scelta, poi, di non nascondere al mondo la propria sofferenza fisica. Il lungo addio di Benedetto XVI, dopo le dimissioni, con le immagini del volo a Castel Gandolfo e le lacrime del suo segretario padre Georg. Si arriva quindi all’elezione di papa Francesco.



