Religioni

CON L’ 8X1000 ALLE CHIESE VALDESI FINANZIATI 1.200 PROGETTI SOCIALI E CULTURALI

Quest’anno con le risorse derivanti dall’otto per mille, l’Unione delle chiede metodiste e valdesi sostiene 1.243 progetti, la maggioranza dei quali presentati da associazioni ed enti che non appartengono alla chiesa valdese. “Il terzo settore guarda sempre di piu’ a noi per un sostegno del proprio lavoro e noi ne siamo ben consapevoli”, afferma Alessandra Trotta, moderatora della Tavola Valdese. Con i 42,8 milioni di euro dell’8 per mille delle dichiarazioni dei redditi del 2017, vengono finanziati in particolare 452 progetti all’estero e 791 in Italia. Il maggior numero dei progetti sostenuti in Italia, pari al 23,2%, ricade nella categoria “Miglioramento delle condizioni di vita di soggetti affetti da disabilita’ fisica e mentale” e fra questi molti riguardano il tema del “dopo di noi”. Segue la categoria della “Promozione del benessere e della crescita di bambini/e e ragazzi/e”, con un 15,6% del totale; poi le “Attivita’ culturali”, al 14,9%; gli “Interventi sanitari e di tutela della salute”, con il 10%; e “Accoglienza e inclusione rifugiati e migranti”, con il 8,9% del totale. Sebbene con numeri ancora bassi, si segnala il raddoppio del numero dei progetti di tema ambientale che passano da 1,4% a 3,4%. Le richieste di sostegno all’Unione delle chiese metodiste e valdesi sono state molte di piu’ di quelle poi approvate. Sono pervenute infatti ben 4671 richieste (di cui pero’ solo 3000 hanno superato la fase preliminare formale), 500 in piu’ rispetto all’anno precedente e addirittura mille in piu’ rispetto a due anni prima. La Tavola Valdese ha istituito inoltre un “fondo Emergenza Covid-19” di 8 milioni di euro, che trova la sua copertura su tre anni (2,7 milioni nel 2019 e 2020 e 2,6 milioni nel 2021). “Abbiamo lavorato cercando di non focalizzare la nostra attenzione sulla sola emergenza sanitaria -aggiunge la pastora Trotta-, nella convinzione che mantenere, anche in un anno cosi’ particolare, lo stesso livello di attenzione che ci ha sempre contraddistinto sulla cultura, sull’educazione, su progetti sociali in senso ampio sia in se’ un modo per contribuire agli sforzi del Paese per uscire dalla fase di emergenza e promuovere uno sviluppo nella direzione di una maggiore giustizia sociale, della tutela dei diritti dei piu’ vulnerabili, della sostenibilita’ ambientale e persino di una piu’ allargata partecipazione democratica, di cui la stessa emergenza ha fatto avvertire l’urgenza”.

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