lunedì , 20 novembre 2017

CHIUDE LA STORICA LIBRERIA DEI “RAGAZZI DI VIA DELLA GATTA”

ZALIB

“Zalib è una storica libreria indipendente del centro di Roma che a breve sarà costretta a chiudere; purtroppo l’e-commerce è un concorrente troppo forte per le piccole realtà come questa. Zalib, però, è molto più di un semplice esercizio commerciale: nel corso di 17 anni di attività, Marco Zavaroni, il gestore, è riuscito a rendere la libreria una Casa per centinaia di giovani, uno spazio raro ed accogliente dove siamo cresciuti umanamente, culturalmente ed intellettualmente.
Lunedì 2 ottobre, venuti a conoscenza dell’imminente sfratto, noi ragazzi ci siamo mobilitati in prima persona. Abbiamo promosso un fundraising online, ci siamo riuniti nel Comitato ‘I Ragazzi di Via della Gatta’, di cui abbiamo creato la pagina Facebook; abbiamo contattato i giornali e scritto una lettera aperta alla famiglia Doria Pamphilj, proprietaria dello stabile. Nella lettera abbiamo chiesto di impegnarci in prima persona per rilanciare questa realtà piccola e preziosa che va a tutti i costi tutelata”. Così in una nota il comitato ‘I Ragazzi di Via della Gatta’, che proseguono: “Nella mattinata di lunedì 9 ottobre 2017, i legali della proprietà si sono presentati presso la libreria per la riconsegna delle chiavi. Presenti alla conversazione intercorsa tra gli avvocati della famiglia Doria Pamphilj e il signor Zavaroni, siamo intervenuti nel confronto in termini definiti, da entrambe le parti, del tutto informali, per riproporre, data la mancata risposta alla nostra lettera aperta, la richiesta di rimandare di un mese lo sfratto. La nostra richiesta è stata respinta: i legali della famiglia Doria Pamphilj, pur avendo riconosciuto la validità della nostre iniziative, si sono dimostrati fermi nelle loro posizioni e sembrano non voler prendere in considerazione nessuna delle nostre proposte, avendo l’intenzione di destinare questo spazio ad altre attività. Sebbene sia chiaro che perdendo la nostra libreria perderemo allo stesso tempo il centro propulsore delle nostre idee ed iniziative, I Ragazzi di Via della Gatta non hanno intenzione di demordere. Sin dal principio, noi Ragazzi abbiamo portato avanti questa battaglia nel completo rispetto della legalità ed essendo coscienti delle irremovibili posizioni della proprietà, agiremo sempre in modo responsabile e corretto. Siamo, dunque, determinati a continuare la nostra iniziativa anche al dì là delle mura della nostra libreria, pronti a proporre presto un progetto per l’assegnazione di un nuovo spazio. La nostra campagna ha sin da subito riscontrato l’interesse di numerose persone, attività ed associazioni, arrivando fino alle istituzioni pubbliche, in particolare modo alla Regione Lazio; a seguito dell’interesse verso la nostra causa dello stesso Presidente Zingaretti, nel pomeriggio della giornata di ieri, una delegazione di noi Ragazzi si è recata presso la sede della Regione per un incontro preliminare con funzionari delegati dello stesso Presidente, incontro volto alla valutazione concreta della situazione e all’elaborazione di future proposte. E’ per questo motivo che ci appelliamo alle altre istituzioni competenti, prime tra tutte il I Municipio, il Comune di Roma, il Ministero dei Beni e le Attività Culturali, il Ministero dell’Istruzione e agli altri Enti pubblici e privati, affinché ci si riunisca congiuntamente in una tavola rotonda e affinché supportino con gesti concreti la nostra iniziativa, sperando che il nostro territorio non perda le radici culturali che lo hanno da sempre caratterizzato e che progressivamente vengono meno.
Per far sì che questa situazione drammatica si trasformi nel trampolino di lancio auspicato per le nostre proposte, abbiamo prima di tutto bisogno di un luogo di aggregazione poiché Zalib, per tutti noi anche luogo dell’anima, è stato prima e soprattutto questo: uno spazio fisico e concreto, un’agorà dove confrontasi e crescere insieme, fonte di divulgazione, creatività e studio. Vista la valenza che questo luogo e Marco hanno per noi, è nostro preciso intento e desiderio sostenerli e restare al loro fianco, vivendo fino in fondo la nostra realtà, quand’anche questa dovesse mutare”.

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