CELEBRAZIONI ALL’ALTARE DELLA PATRIA PER LA 100° GIORNATA DELL’UNITÀ NAZIONALE E DELLE FORZE ARMATE

In occasione della celebrazione del 4 novembre, giornata dell’Unità nazionale e delle Forze armate, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha deposto una corona d’alloro al Sacello del Milite Ignoto, all’Altare della Patria, per ricordare il sacrificio dei militari italiani.
La festività viene celebrata dal 1919, anno in cui fu istituita per commemorare la vittoria italiana nella prima guerra mondiale. La data del 4 novembre è quella dell’entrata in vigore dell’armistizio di Villa Giusti, firmato il 3 novembre 1918. “Una data – ha scritto nel suo messaggio Mattarella – in cui si riassumono i valori di una identità nazionale lungamente perseguita dai popoli d’Italia con le aspirazioni risorgimentali e con i grandi sacrifici compiuti dal popolo italiano nella prima guerra mondiale. Ricorrono altresì 20 anni dalla legge che apriva alle cittadine italiane l’arruolamento nelle Forze armate, con un contributo positivo alle capacità del Paese in materia di difesa. Le gesta e l’esempio che hanno contraddistinto il comportamento di tanti militari nelle vicende che hanno accompagnato nei decenni lo sviluppo dell’Italia”.
Oggi, per i cento anni della giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate, ad accompagnare il Capo dello Stato, il premier Giuseppe Conte, il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, i presidenti di Senato e Camera Elisabetta Casellati e Roberto Fico e il capo di Stato maggiore della Difesa Enzo Vecciarelli. Alle Forze armate, Mattarella nel suo messaggio, ha espresso “la riconoscenza di tutto il Paese per il contributo fornito alla sicurezza della comunità nazionale e internazionale. Nelle aree più martoriate del nostro pianeta, i nostri militari assicurano il sostegno dell’Italia alla salvaguardia dei diritti umani e per prevenire e contrastare il terrorismo. In un mondo attraversato da molteplici tensioni e scosso da diffusa conflittualità, lo Stato italiano oggi schiera oltre 6000 persone in 22 Paesi, a salvaguardia dei più deboli ed oppressi. A tutte loro va un particolare pensiero”. Alla commemorazione hanno partecipato anche il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e il vicesindaco di Roma, Luca Bergamo. A tributare gli onori al Capo dello Stato, una brigata di formazione schierata a Piazza Venezia. Inoltre, la banda militare ha eseguito, oltre all’inno nazionale, il XXIV Maggio, canzone patriottica che celebra l’eroica resistenza dell’esercito italiano sul Piave nel corso della prima guerra mondiale, conclusasi vittoriosamente con la resa austriaca del 4 novembre 1918. La cerimonia si è conclusa con il tradizionale passaggio delle Frecce tricolori, che hanno colorato di verde, bianco e rosso il monumento e i cieli di Roma.



