Fatti di Roma

BERGAMO E DUREGHELLO AL VERANO PER L’ANNIVERSARIO DELLE DEPORTAZIONI DEL ’44

Questa mattina il vicesindaco di Roma Luca Bergamo ha partecipato insieme alla presidente della comunità ebraica di Roma Ruth Dureghello alla cerimonia del 76° anniversario della deportazione dei cittadini romani ed ebrei del 4 gennaio del 1944, recandosi al cimitero Monumentale del Verano per deporre una corona di fiori davanti al Muro del deportato, il monumento che ricorda, con l’elenco dei nomi, tutti i 2.728 romani, ebrei e non, che persero la vita nei campi di sterminio.

Il rastrellamento del ghetto ebraico di Roma, durante il quale furono prelevati e poi deportati nei campi 1.259 ebrei è dell’ottobre del ’43. All’inizio del ’44, però, avvenne una seconda deportazione che riguardò 257 romani, di cui 11 ebrei.

“Questo monumento – ha detto Bergamo – ci ricorda quanto un’ideologia bieca sia in grado di distruggere famiglie intere”. Per il vicesindaco: “Ha del miracoloso che la comunità ebraica sia riuscita ricostruirsi ed essere presente oggi come parte vitale della città. Nel ricordo terribile di quei giorni oggi dobbiamo essere vicini a questa comunità che ha una storia profondamente radicata in quella di Roma”.

La presidente della comunità ebraica Ruth Dureghello ha invece ricordato come: “Purtroppo non ci sono tutti i nomi dei deportati, nei censimenti nei tempo ne sono emersi degli altri, il mio augurio è che questo luogo venga completato con l’aggiunta di questi nomi. È importante per il significato storico culturale e identitario che rappresenta, uno dei luoghi della memoria cittadina, come altri che purtroppo hanno visto la sofferenza in quei tristi giorni”.

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