Religioni

AMAZZONIA, IL SINODO APRE A UN MINISTERO AD HOC PER LE DONNE

Al Sinodo dei Vescovi sull’Amazzonia prende sempre più corpo l’idea di creare un ministero ad hoc per le donne.

Nel dibattito nei circoli minori divisi per lingua praticamente tutti esprimono apprezzamento per il lavoro che viene svolto dalle donne in Amazzonia, per lo più si tratta di religiose. In qualche gruppo si apre all’ordinazione di donne diacono.

Suor Daniela Adriana Cannavina, membro Uisg e segreteria generale della Clar, ha osservato che nel suo gruppo linguistico è stato “proposto il diaconato femminile perchè il ruolo della donna deve crescere”. Quindi, nel quotidiano briefing per fare il punto sullo stato delle cose al Sinodo, ha chiarito: “Non vogliamo una replica di stampo clericale e non portiamo avanti battaglie di potere”.

Nel dettaglio, nella relazione del Circolo italiano ’A’, la proposta avanzata è di conferire “il ministero del lettorato e accolitato anche a donne, religiose o laiche, adeguatamente formate e preparate; secondo il motu proprio di Papa Paolo VI ’Ministeria Quaedam’, le Conferenze Episcopali dell’Amazzonia chiedano alla Santa Sede di creare un nuovo ministero istituito, di coordinatrici/ coordinatori di comunità. Il vescovo locale potrà costituire questi ministri in rappresentanza della comunità cristiana, possibilmente a servizio rotativo e organizzato in equipe ministeriali, per evitare personalismi. La persona responsabile della comunità potrà essere riconosciuta anche a livello civile locale come rappresentante della comunità cristiana”.

Anche nel circolo in lingua portoghese moderato da mons. Jesus Cizaurre Berdonces si parla di diaconato femminile: “Chiediamo al Santo Padre che oltre ai ministeri del lettore, dell’accolito, del diacono permanente, il ministero della Parola, il ministero del battesimo, tra gli altri, ammetta per la Regione pan-amazzonica, uomini al ministero sacerdotale e donne del diaconato”. La necessità di istituzionalizzare la figura della donna viene chiesta anche dal gruppo di lingua spagnola moderato dal cardinale Carlos Aguiar Retes che sottolinea la necessità che “la donna assuma responsabilità pastorale e di guida”.

Il quarto gruppo di lingua spagnola moderato da mons. Omar de Jesus Mejia Giraldo fa una “menzione speciale del riconoscimento delle donne e del loro servizio inestimabile. Ci sono esperienze di chiese ministeriali che sono e che potremmo valutare e imparare da loro, per vedere cosa possiamo fare”.

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