mercoledì , 24 gennaio 2018

A SANTA MARIA IN TRASTEVERE L’ULTIMO SALUTO A LANDO FIORINI

Un biglietto lasciato durante il funerale (Foto Omniroma)

Un sentito applauso da parte dalla folla che si è raccolta davanti la Chiesa di Santa Maria in Trastevere ha accolto il feretro del cantante romano Lando Fiorini, morto sabato 9 dicembre. La bara, contornata di fiori giallorossi è entrata nel portone della chiesa dove si sono celebrati i funerali, accompagnata dai figli, Francesco e Carola, parenti e amici.

In Chiesa, sono tanti i romani giunti per rendere l’ultimo saluto alla voce di Trastevere; tra i primi ad arrivare il sindaco di Roma Virginia Raggi e a seguire tante personalità del mondo dello spettacolo e non solo: Maurizio Mattioli, Bruno Conti, Gabriele Pellegrini, in arte Dado, Leo Gullotta, Bruno Giordano, l’ex rugbista Andrea Lo Cicero e tanti altri.
Tanta gente commossa ha seguito le esequie e uno dei momenti più toccanti è stato quando, durante l’Omelia, dall’altare hanno parlato per ricordare i tanti amici e parenti; terminata la cerimonia religiosa, la salma è uscita dalla Basilica accompagnata da un lungo applauso da parte della folla presente in piazza di Santa Maria in Trastevere e dal suono di 100 campane, cosí come anticipato dal sindaco di Roma Virginia Raggi poco prima.
Lando ha portato Roma in tutto il mondo e la conoscono attraverso anche le sue canzoni e le sue parole – ha detto Raggi dal leggio – Ora che non c’è più, però le sue parole i suoi versi continuano a risuonare nelle nostre orecchie. E quando gireremo Roma, ogni angolo e cortile sarà un pezzetto delle sue canzoni che ritorna alla nostra memoria. Quindi, continuerà a vivrà in ciascun romano e la sua famiglia lo sa. È una perdita gravissima per tutti. Oggi quando usciremo di qui e le 100 campane suoneranno per Lando, suoneranno facendo din don”.

All’uscita dalla basilica, sulla bara avvolta dai fiori giallorossi è stata posta la maglia numero 10 dell’ex capitano della Roma Francesco Totti.

“C’è tutta una città ha raccontato il figlio Francesco che gli voleva bene. Lui è stato uno del popolo e il popolo lo ama. Lui amava veramente questa città”.

“Lando è Roma, con la sua romanità, professionalità, ma soprattutto con la sua umiltà – ha detto Bruno Conti uscendo dalla chiesa – Non potrò mai dimenticare il rapporto di amicizia nata con Lando, che rimarrà nel cuore” e anche un commosso Maurizio Mattioli ha voluto omaggiare l’artista con poche parole: “Non ti scorderò più. Un uomo da cui ho imparato molto”.

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