Fatti di Roma

6 MILIARDI DI EURO PER 9 GRANDI OPERE NEL LAZIO

Nuove strade, ferrovie e un’opera idrica: un piano da 6,3 miliardi di euro per 9 infrastrutture da realizzare nel Lazio, finanziate e sbloccate con il decreto semplificazioni. Il pacchetto di grandi opere pubbliche è stato presentato oggi dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e dal ministro delle Infrastrutture dei Trasporti, Paola De Micheli.

Il piano “Il nuovo volto del Lazio” prevede 6 interventi sulle strade della Regione, 2 interventi su ferro, tra cui la Roma-Latina e la chiusura dell’anello ferroviario di Roma e una nuova condotta per l’acquedotto del Peschiera che, grazie al meccanismo del commissariamento, potranno essere realizzate, secondo l’intenzione del governo e della Regione, in modo più rapido.

“Oggi possiamo parlare davvero di una svolta storica. Il Governo ha voluto dare un segnale concreto per la ripresa del nostro sistema economico nazionale scommettendo sugli investimenti per i nuovi cantieri e lo strumento del commissariamento che garantisce velocità e realizzazione delle opere – ha detto il governatore Nicola Zingaretti -. Parliamo di 9 opere per un valore di circa 6 miliardi di euro che si aggiungono a una serie di investimenti strategici che davvero ci possono far parlare di un nuovo volto del Lazio. L’economia riparte se c’è fiducia nel Paese e se si ricostruisce una fiducia nel mondo nel nostro Paese. Questo non avviene con pacche sulle spalle e con i sorrisi ma con scelte di campo concrete. In questo caso si tratta di opere infrastrutturali di grandissima rilevanza per il nostro Paese che aiuteranno non solo il Lazio ma l’Italia a essere più competitiva. Parte una stagione di investimenti – ha sottolineato Zingaretti – che vuole, dopo il Covid, costruire speranza non sulla base di appelli, ma di una programmazione concreta. Ringrazio il Governo e il ministro De Micheli perché, anche rispetto a critiche che ci sono state e a una accusa di un atteggiamento ‘assistenzialista’ da parte del Governo legato all’emergenza, questi sono numeri: infrastrutture e cantieri che dimostrano esattamente l’opposto. Sono orgoglioso – ha concluso Zingaretti – di un governo che si è preoccupato di essere vicino alle persone nel momento del bisogno, ma al tempo stesso che ora si sta preoccupando di creare un Paese più competitivo”.

In particolare, per le 6 opere stradali è previsto il potenziamento della A24 e della A25. Il tratto laziale vede un investimento di circa 1 miliardo di euro sui 6 miliardi complessivi: insieme alla ferrovia per Pescara, si crea una combinazione strada-ferro che rappresenta, è stato spiegato, “un passo in avanti strategico”.

Inoltre, il potenziamento a 4 corsie della via Salaria, molto importante per le aree terremotate. Si tratta di un progetto da 650 milioni sulla trasversale Roma-Ascoli, che andrà a impattare positivamente sullo sviluppo delle aree reatine, a partire da Amatrice. L’altra grande trasversale interessata dal pacchetto di opere è il completamento della Civitavecchia-Orte: ci sono 476 milioni di euro di fondi Cipe per la realizzazione dell’ultimo tratto, da Monte Romano allo svincolo per l’A12 verso Civitavecchia. Altra opera chiave per lo sviluppo ulteriore del Porto di Civitavecchia, ormai tra i più importanti d’Europa, quello che collega il corridoio tirrenico, è il proseguimento da Tarquinia della Civitavecchia-Livorno.

Il Decreto semplificazioni dovrebbe accelerare sulla progettazione e considerando il solo tratto laziale (da Tarquinia a Pescia Romana) si parla di 250-300 milioni di euro da investire. Nel pacchetto di opere stradali, fondamentale è la realizzazione della Roma-Latina: un progetto enorme, da 2,1 miliardi di euro, con pronti 468 milioni sbloccati dal Cipe. Infine, la realizzazione della Bretella Cisterna Valmontone con 600 milioni di euro di investimenti e collegata strategicamente al Corridoio tirrenico meridionale. Si tratta di un’altra trasversale fondamentale, capace di chiudere i collegamenti di un’ampia porzione di territorio laziale.

Per quanto riguarda i 2 interventi sulle linee ferroviarie: c’è il potenziamento della linea Roma-Pescara. Il decreto semplificazioni, infatti, sblocca una direttrice trasversale Tirreno-Adriatica fondamentale. Inoltre, con l’accelerazione della progettazione per treni ad Alta capacità sulla linea Roma-Pescara, arriva l’anello ferroviario che Roma attendeva da decenni: il cosiddetto Gra ferroviario può diventare realtà. L’opera da 547 milioni di euro trasformerà il servizio di trasporto pubblico urbano della Capitale.

Infine, per la rete idrica, un nuovo acquedotto del Peschiera. Verrà realizzata da Acea la nuova condotta relativa al principale acquedotto a servizio della Capitale. La nuova infrastruttura sostituirà la vecchia che ha oltre 80 anni di età. Un intervento da circa 700 milioni di euro che riguarderanno il tronco superiore dell’Acquedotto, dalle sorgenti del Peschiera al nodo di Salisano. I lavori dureranno tra i 6 e i 7 anni e con il commissariamento accelererà l’iter, attualmente fermo al progetto definitivo. Tra i programmi prioritari previsti nel decreto, ma non a commissariamento, ci sono poi nuove linee tranviarie a Roma, la prosecuzione della Metro C e gli interventi su alcuni locali legati alla Polizia (alloggi collettivi, commissariati e altri immobili).

Per il Lazio il totale delle risorse stanziate dal governo “è di oltre 13 miliardi di investimenti in vari settori, di questi 6 miliardi saranno destinati alle opere commissariate. Il numero dei commissari sarà inferiore, anche perché cercheremo di rendere omogenea l’attività commissariale, e contiamo di avere in sella i commissari entro settembre – ha detto il ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli -. C’è un disegno e una idea, che riguardano il Lazio e tutta l’Italia: vogliamo garantire all’80 per cento dei cittadini di vivere a meno di un’ora da una grande infrastruttura di mobilità e aumentare le opportunità della mobilità – ha aggiunto la ministra -. Abbiamo un modello che si basa sul ferro, ma il completamento degli assi viari diventa strategico, soprattutto a supporto di alcune filiere produttive che ancora hanno l’esigenza del trasporto su gomma. Solo l’annuncio di queste opere ha determinato per il Lazio la disponibilità di imprese, perché diventiamo più attrattivi per le imprese e gli insediamenti produttivi”. Altro punto saliente dei progetti messi in campo per il Lazio è quello legato all’intermodalità.

“Le infrastrutture del Lazio sono legate al ruolo che il Paese gioca in Europa – ha spiegato De Micheli -. Nel piano di ‘Italia veloce Lazio’ c’è anche il collegamento con gli hub principali della regione. In ‘Italia veloce’ noi investiamo, per esempio, 400 milioni per Civitavecchia. Non commissariamo, ma il porto di Civitavecchia ha un potenziale di sviluppo ed effetto leva sui territori che è straordinario”. Infine, “il mio piccolo grande sogno che ho – ha concluso De Micheli – è quello di poter mettere qualche pietra sulle opera che abbiamo immaginato. Ma questo dipenderà dalla nostra capacità di governo e dalla nostra determinazione”.

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