Disabilità

SPECIAL OLYMPICS PRESENTA ‘PLAY THE GAMES’, CONTRO INDIFFERENZA E BULLISMO

 “Che io possa vincere, ma se non riuscissi che io possa tentare con tutte le mie forze”, è il giuramento dell’atleta Special Olympics, un movimento globale che, attraverso lo sport unificato, sta creando un nuovo mondo fatto di inclusione e rispetto, dove ogni singola persona viene accettata e accolta, indipendentemente dalla sua capacità o disabilità. Un giuramento che verrà ripetuto in occasione dei ‘Play the Games‘, giunti quest’anno alla VI edizione. Si tratta di un grande appuntamento con lo sport multidisciplinare e inclusivo che, in preparazione dei Giochi Mondiali Special Olympics 2025 per la prima volta in Italia, assumono a tutti gli effetti il valore di Giochi nazionali estivi. La manifestazione, strutturata in più appuntamenti dislocati in diverse regioni, è stata presentata questa mattina presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei ministri in Largo Chigi, a Roma.

“Special Olympics, in tanti anni, è riuscito a cambiare le regole del gioco, perché oggi non parliamo solo di sport e agonismo ma anche di vita quotidiana, dell’importanza che hanno l’ autonomia, l’indipendenza, l’avere amici e stringere relazioni- ha detto il ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli– Solo se uniamo le forze, da qui in poi, possiamo dare una traccia indelebile per il futuro e questa traccia parte da un cambio di prospettiva che dobbiamo fare: dobbiamo accompagnare il mondo istituzionale, insieme al mondo del terzo settore e ai privati cittadini, dobbiamo passare dall’assistenzialismo alla valorizzazione dei talenti e delle competenze. Questo penso sia l’intento di Special Olympics e questa è la volontà del mio ministero e del mio operato quotidiano”, ha concluso Locatelli.

Sono 14 le discipline sportive che contraddistingueranno la lunga rassegna dei ‘Play the Games’, un evento che va oltre lo sport e permette di far emergere le sfide con se stessi e le opportunità di crescita personale e sociale attraverso lo sport. Il ricco calendario prevede 7 grandi eventi che, fino a giugno, per ben 23 giorni di gare, attraverseranno l’Italia.
I Comitati Organizzatori sul territorio italiano che ospiteranno i Play The Games, lavorano per assicurare la realizzazione di eventi di altissimo livello che, attraverso il coinvolgimento delle Istituzioni, il mondo della scuola e del volontariato, auspicano di lasciare una traccia indelebile sul territorio in grado di favorire, attraverso la conoscenza, il superamento di fenomeni, ancora diffusi, quali emarginazione, segregazione, indifferenza e bullismo.

“Tramite Special Olympics si impara che non deve esserci discriminazione, io ho la la Sindrome di Williams e ho imparato a essere me stesso, a essere coraggioso- ha detto l’atleta 27enne, Eugenio Natali– agli Special Olympics non c’è differenza tra insegnante, atleta e partner, ci sono solo amore e amicizia”.
I ‘Play the Games’ hanno già visto una prima tappa che si è svolta a metà aprile a Sabaudia, i prossimi appuntamenti saranno a Lignano Sabbiadoro dall’8 al 12 maggio (nuoto); a Pistoia dal 23 al 26 maggio (atletica, pallavolo, golf); a Matera e Metaponto dal 23 al 26 maggio (atletica, bocce, bowling, nuoto); a Tivoli e Guidonia Montecelio dal 31 maggio al 2 giugno (bowling e nuoto);
a Busseto, Fidenza, Noceto e Salsomaggiore dal 7 al 9 giugno (atletica, badminton, bocce, equitazione, pallavolo, rugby, tennistavolo); a Montecchio dal 21 al 23 giugno (bowling, karate, tennis).

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