Sociale

RETI DI SOSTEGNO ALLE DONNE VITTIME DI VIOLENZA E AI LORO FIGLI

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L’8 marzo, con scadenza a 45 giorni, è stato pubblicato un avviso pubblico della Presidenza del Consiglio dei ministri -Dipartimento per le pari opportunità, che prevede lo stanziamento di 12 milioni di euro finalizzati al finanziamento di progetti volti a sviluppare la rete di sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli attraverso il rafforzamento dei servizi territoriali, dei centri antiviolenza, delle case rifugio e dei servizi di assistenza, prevenzione e contrasto che, a diverso titolo, entrano in relazione con le donne vittime di violenza.” Lo comunica il Dipartimento per le Pari Opportunità del Consiglio dei Ministri sul suo portale web. “Potranno partecipare all’ Avviso i soggetti promotori dei Centri antiviolenza e le Case rifugio quali: Enti locali, in forma singola o associata (ATS);associazioni e organizzazioni operanti nel settore del sostegno e dell’aiuto alle donne vittime di violenza, che abbiano maturato esperienze e competenze specifiche in materia di violenza contro le donne, che utilizzino una metodologia di accoglienza basata sulla relazione tra donne, con personale formato specificatamente sulla violenza di genere.” Prosegue la nota “Da anni il Dipartimento è impegnato a realizzare azioni in materia di prevenzione e contrasto della violenza di genere, in sinergia con le Amministrazioni centrali, le Regioni, gli Enti locali, il privato sociale e le associazioni. Il Piano, adottato il 7 luglio u.s, prevede una pluralità di azioni in diversi ambiti: campagne di pubblica informazione e sensibilizzazione; promozione in ambito scolastico delle corrette relazioni tra i sessi; potenziamento dei centri antiviolenza e dei servizi di assistenza e protezione delle vittime di violenza di genere e di stalking; formazione specializzata degli operatori. Con il presente Avviso, il Dipartimento per le pari opportunità, intende dare attuazione a quanto previsto dal Piano attraverso il finanziamento di azioni volte a rafforzare le misure poste in essere a sostegno delle vittime di violenza di genere e i loro figli ed i servizi a loro dedicati, il tutto in un’ottica non solo di assistenza ma di empowerment femminile. Il bando vuole essere quindi” -conclude la nota-” da una parte un riconoscimento per tutte e tutti coloro che da tempo si impegnano e lottano accanto alle donne vittime di violenza e dall’altra parte, uno strumento per fortificare le strategie già poste “sul campo”, con l’intento di costruire e implementare quei sistemi di governance che sono la base per la giusta promozione di qualsiasi politica di welfare”.

 

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