Fatti di Roma

TERREMOTO, DOSSIER FORZA ITALIA: “AD UN ANNO DA SISMA MACERIE E CUMULI ANCORA LÌ”

Accumoli, il paese deserto al secondo giorno dopo il sisma


“Il Centro Italia aspetta. A distanza di un anno dal sisma del 24 agosto lo scenario non sembra essere cambiato. Le macerie e i cumuli di cemento crollati sono ancora lì, presenti nella quotidianità di tutti coloro che aspettavano risposte concrete dai governi Renzi e Gentiloni che purtroppo si sono dimostrati profondamente incapaci”. È quanto si legge in una nota dal gruppo Forza Italia della Camera dei deputati.

“È triste constatare che a distanza di un anno – continua il dossier – sia stato raccolto solo l’8% dei cumuli di macerie; su 2,3 milioni di tonnellate ne sono state raccolte solo 176.600. Il resto si trova esattamente negli stessi punti in cui oltre al cemento sono crollate tutte le certezze di migliaia di nostri connazionali. Macerie che ancora impediscono il libero accesso ai centri storici delle varie località colpite, centri che solo un anno fa erano degli straordinari patrimoni nazionali e che ci auguriamo possano rivivere presto in tutto il loro splendore. Nello specifico, c’è da sottolineare i casi paradossali di Amatrice e Accumuli, dove salvo un miracolo, la rimozione delle macerie non sarà garantita prima di Natale. Il 31 luglio è scaduto il bando indetto dalla Regione Lazio, per la gara da 10 milioni di euro su chi si aggiudicherà l’appalto per demolire ciò che è ancora pericolante e per trasportare via i calcinacci. Infatti considerando i tempi necessari per l’assegnazione e gli eventuali ricorsi amministrativi passeranno almeno altri 120/150 giorni. Un anno di totale inerzia da parte dell’amministrazione Zingaretti, che darà luogo ad una vera e propria transumanza di rifiuti speciali, tra cui l’amianto. Prepariamoci quindi a lunghissime carovane di camion che, considerato il modo in cui è stato strutturato il capitolato di gara, a seconda di chi vincerà l’appalto, potranno smaltire i rifiuti in una qualsiasi regione d’Italia. Per questo ci appelliamo all’occhio vigile dell’Anac affinché possa scongiurare eventuali infiltrazioni mafiose”.

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