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“NEL SOCIALE L’ASSISTENZIALISMO È FALLIMENTARE. OCCORRE L’AUTONOMIA”, IL CAMPIDOGLIO SCOPRE L’ACQUA CALDA

L’ottica meramente assistenzialistica “è, per sua natura, fallimentare. Noi non vogliamo ‘casermoni’, non vogliamo servizi di accoglienza in cui non sia incluso anche un percorso strutturato di accompagnamento delle persone verso l’autonomia”. Lo scrive su Facebook l’assessora alla Persona, scuola e comunità solidale di Roma Capitale Veronica Mammì. “Ho il piacere di partecipare oggi ai lavori del webinar conclusivo di ‘Termini Sociali 2020’, l’evento che fa incontrare il sociale di Roma e che abbiamo organizzato in piena e stretta collaborazione con Binario 95 in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della povertà – spiega l’assessore -. Il sociale appartiene a tutti, è il parametro di una società che funziona, che sa dare risposte. Su Roma questa rappresenta una sfida ancora più grande, la sua complessità dovuta alla estensione, il suo essere tante città in una. Nel nostro impegno abbiamo posto un obiettivo fondamentale: mettere le persone al centro. Al centro di ogni interlocuzione, progettazione, pianificazione e soprattutto programmazione politica. L’ottica meramente assistenzialistica è, per sua natura, fallimentare. Noi non vogliamo ‘casermoni’, non vogliamo servizi di accoglienza in cui non sia incluso anche un percorso strutturato di accompagnamento delle persone verso l’autonomia”.

“Un esempio su tutti – continua l’assessore Mammì – è il condominio sociale di Roma Capitale, che si trova a San Lorenzo. In questo stabile confiscato alla criminalità organizzata abbiamo avviato un progetto innovativo per persone senza dimora: qui gli ospiti possono condividere spazi, compiti quotidiani, confronto ed essere inseriti in stage formativi e lavorativi. Presto apriremo un altro appartamento, in zona Termini, dove realizzeremo il vero primo progetto di puro Housing First a Roma. E altri appartamenti saranno coinvolti in queste progettualità dove al centro c’è la persona e il percorso di reinserimento”. L’assessore ricorda che come Amministrazione “abbiamo voluto imprimere un indirizzo chiaro a questo percorso, approvando le Linee guida per nuove forme di residenzialità in semi-autonomia e di co-housing per persone senza dimora. Con l’ospedale San Giovanni abbiamo avviato i lavori per aprire un ‘centro di accoglienza per le fragilità socio-sanitarie’ per sostenere le persone senza dimora in fase di dimissioni dalle strutture ospedaliere, un momento in cui rischiano di essere ancora più vulnerabili. Con l’arrivo del Covid-19, abbiamo messo in campo uno sforzo straordinario: abbiamo aumentato i posti di accoglienza h24, aumentato i pasti a domicilio, dato indicazioni alle mense sociali per limitare le possibilità di contagio”.

“Abbiamo stretto accordi – ricorda l’assessore Mammì – con la Diocesi di Roma e con il Forum terzo settore per distribuire i pacchi alimentari. Ma non ci siamo limitati solo ad interventi emergenziali. In un’ottica strutturale, di prospettiva, abbiamo unito le forze con Irpps-Cnr, dipartimento di psicologia dei processi di sviluppo e socializzazione e dipartimento di psicologia dell’Università Sapienza di Roma, Link lab della Link campus university, per studiare e analizzare le nuove forme di povertà emergenti generate dalla pandemia al fine ultimo di sostenere la progettazione di nuove e specifiche modalità di intervento. Un secondo protocollo d’intesa fondamentale lo abbiamo firmato con Ifo – Regina Elena e San Gallicano e Istituto di Medicina Solidale, per offrire una più efficace risposta sociosanitaria alle persone in condizioni di fragilità estrema, che sono particolarmente a rischio di sviluppare patologie, come il Covid-19, e non sono a conoscenza o possiedono solo in parte le informazioni e gli strumenti necessari alla prevenzione. Il lavoro va avanti, prosegue costantemente. Ringrazio tutti i partecipanti di ‘Termini sociali 2020’ e coloro che si impegnano ogni giorno per le persone più fragili sul nostro territorio. La volontà – conclude l’assessore – è di proseguire nella direzione che abbiamo affermato insieme. In rete”.

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