LA PRIMA VIA CRUCIS DI PAPA LEONE XIV

Piazza San Pietro nell’oscurità. La flebile luce delle torce a segnalare il percorso attorno all’obelisco. Papa Francesco solo, con la testa china di fronte all’umile croce di legno che sosteneva. Era il 10 aprile 2020, la Via Crucis del Covid. Le immagini di quella cerimonia ancora oggi trasmettono nel profondo la sofferenza di quei momenti.
Stasera, alle 21.15, Papa Leone XIV celebrerà la sua prima Via Crucis da quando è stato designato Pontefice. Sarà lo stesso Santo Padre a portare la croce per tutte le stazioni allestite, come di tradizione, lungo il circolo del Colosseo. “Sarà un segno importante per quello che rappresenta il Papa, un leader spirituale oggi nel mondo, questa voce che tutti vogliono sentire per dire Cristo ancora soffre”. Leone XIV ha motivato così la decisione di trasportare personalmente il crocifisso. Non è mai successo nella storia di questa celebrazione che il Pontefice lo portasse per l’intero percorso.
Le meditazioni della processione “su richiesta del Papa” sono state scritte da padre Francesco Patton della Custodia di Terra Santa, ex Custode e oggi al convento del Monte Nebo in Giordania. Un segnale importante, questo, per la scelta di dare centralità alla tragedia della guerra in corso in questi giorni. Negli ultimi due anni era stato Papa Francesco a scrivere le meditazioni.
La Via Crucis risale al Medio Evo inoltrato ma solo dalla prima metà del XVII secolo in Spagna è attesta la sua presenza nella forma attuale, con le stesse stazioni disposte nel medesimo ordine. La cerimonia si è tenuta al Colosseo per la prima volta nel 1750 per volontà di Papa Benedetto XIV che fece costruire nel monumento le quattordici edicole. Con l’unità d’Italia e la rottura tra Stato e Chiesa si decise di porre fine alla tradizione per riprenderla solo nel 1964 con Paolo VI.
Oggi, per motivi di sicurezza Roma Capitale ha messo in atto diversi piani per la riorganizzazione della viabilità, poi estesi anche per le successive celebrazioni pasquali. Già dalla mezzanotte sono entrati in vigore i primi provvedimenti come l’inizio del divieto di sosta delle strade vicino. Dalle 13 di venerdì e fino alle 23.30 saranno invece completamente chiuse al traffico le vie strettamente circostanti l’anfiteatro Flavio. Sempre dalle 13 chiusa anche la stazione Colosseo. Sono infine previste alcune deviazioni dei mezzi pubblici che attraversano l’area.
Non solo al Colosseo, sono molte le processioni organizzate nelle varie parrocchie di Roma per questo Venerdì Santo: a Torrevecchia, Selva Candida, Collatino, Montespaccato, Pietralata, Colli Portuensi, Settecamini e Centocelle. Anche qui, l’organizzazione delle cerimonie religiose porterà alla chiusura di diverse strade o di loro tratti nelle zone interessate all’attraversamento dei fedeli.
Allegra Flamini



