Angolo della Salute

ITALIANI PIGRI CON LO SPAZZOLINO, I DIABETICI PIU’ A RISCHIO

spazzolino


Quando si tratta di usare lo spazzolino gli italiani dimostrano di essere pigri. Questo può essere maggiormente pericoloso per coloro che soffrono di diabete, perché se da un lato il diabete favorisce le infezioni del cavo orale, quest’ultime rendono più difficili mantenere l’equilibrio della glicemia.

Questo, in estrema sintesi, e’ il tema scelto per il sesto congresso dell’Istituto stomatologico toscano, che si apre oggi a Viareggio (Lucca). Gli specialisti si confronteranno sulla stretta correlazione tra salute orale e diabete. Il tema del diabete, con tutte le sue correlazioni con le patologie odontoiatriche, rappresenta una delle più comuni malattie croniche ed è caratterizzata da una crescita inarrestabile in tutto il mondo, conseguente ai mutati stili di vita.

In Italia i casi noti di diabete erano circa 1,5 milioni nel 1985 e si avvicinano ora ai 4 milioni, quindi sono più che raddoppiati in 30 anni. Secondo gli esperti, il paziente diabetico è un soggetto che più facilmente degli altri sviluppa malattia parodontale, spesso con quadri molto aggressivi; inoltre, il paziente che soffre di diabete e ha sviluppato malattia parodontale ha, a sua volta, un maggiore rischio di sviluppare cardiopatia. La presenza di una malattia diabetica presenta poi implicazioni che investono tutte le terapie odontoiatriche e in modo particolare le infezioni del cavo orale.

“Da sempre il paziente diabetico ha rappresentato un problema per i dentisti per il rapporto bidirezionale che esiste con le infezioni del cavo orale”, afferma Ugo Covani, direttore dell’Istituto Stomatologico Toscano, “Da una parte, il diabete favorisce le infezioni, visto che la maggior parte delle patologie odontoiatriche sono infettive; dall’altra, le patologie infettive del cavo orale nel paziente diabetico – aggiunge – creano scompenso al metabolismo, ossia rendono piu’ difficile l’equilibrio della glicemia. Per questo e’ necessario definire e razionalizzare l’approccio da parte di tutti gli operatori dello studio odontoiatrico”.

Ma la prima mossa spetta al diabetico stesso, che dovrebbe prestare maggiore attenzione all’igiene orale. A fronte dei soli 30 secondi di spazzolamento nella media della popolazione italiana, per gli specialisti servirebbero 4 minuti per un’adeguata prevenzione.

(Foto: Ansa)

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