IL MEGLIO IN EDICOLA DI MARTEDI’ 17 MARZO 2015
Metro C, salta il direttore dei lavori (Alessandro Capponi – Flavio Fiano)
Una tratta della Metro C (la T3, tre chilometri di linea con le stazioni Amba Aradam e Colosseo/Fori Imperiali) entra nelle carte dell’inchiesta della procura di Firenze, che ieri ha portato in carcere il dirigente del ministero dei Lavori Pubblici, Ercole Incalza.
Uno degli arrestati, «figura centrale» delle indagini, è infatti Stefano Perotti, (ormai ex) responsabile dei lavori sulla tratta Colosseo—Amba Aradam con le sue società: «Ercole gli ha fatto avere recentemente altre tre direzioni lavori… gli ha fatto avere anche un lotto che non volevano dargli a tutti i costi quando c’era ancora Bortoli (Federico, l’ex direttore, ndr) a Roma Metropolitane», racconta intercettato uno degli indagati.
E che gli effetti dell’inchiesta arrivino a Roma lo conferma un comunicato della società Metro C che, in serata, decide «l’immediata sospensione di ogni effetto del contratto concernente il relativo incarico di direzione dei Lavori per la Tratta San Giovanni – Fori Imperiali».
«La Metro C va avanti sempre che il sindaco (Ignazio Marino, ndr) non faccia altre storie», sottolinea Incalza al telefono col ministro Lupi nel dicembre 2013. E Perotti si vanta nel luglio 2014 di avere un monte opere da «25 miliardi di euro neli ultimi quindici anni». Tra questi, appunto, la tratta T3 della Metro C. Sia chiaro: i lavori non sono oggetto dell’inchiesta ma le intercettazioni di certo raccontano del potere della nuova presunta cricca a Roma, e in parte svelano i presunti meccanismi usati dall’arrestato. […]
I costi straordinari del maxi-evento coperti dall’Irpef (Fabio Rossi)
Potrebbero arrivare dall’addizionale comunale Irpef i fondi necessari a coprire (almeno in parte) le spese straordinarie che il Campidoglio dovrà affrontare per il Giubileo straordinario proclamato da papa Francesco. Si badi bene, non ci sarà un ulteriore aumento dell’aliquota, che a Roma è già la più alta d’Italia (al 9 per mille) ma per un anno potrebbe cambiare la distribuzione di questi fondi. Attualmente una buona fetta dell’addizionale (il 4 per mille) è per legge destinata alla gestione commissariale del debito pregresso del Comune.
L’idea che l’amministrazione capitolina sta valutando con Palazzo Chigi è quella di destinare tutto il nove per mille alla Capitale, per tutto il periodo giubilare, con il vincolo di utilizzare il surplus esclusivamente per ammortizzare i costi legati alla gestione dell’Anno santo. Ieri Ignazio Marino ha avuto un contatto, per ora solo telefonico, con il sottosegretario alla Presidenza del consiglio, Graziano Delrio. Si tratta ovviamente solo del primo di una serie di appuntamenti che, nei prossimi giorni, serviranno a tracciare il piano economico per il grande appuntamento religioso, prima di cominciare ad affrontare la parte logistica.
Sullo sfondo resta sempre l’idea di riconoscere al Campidoglio una quota dell’Iva extra che sarà generata proprio dal Giubileo. Ma la soluzione dell’Irpef, ragionano al ministero dell’Economia, sarebbe tecnicamente più facile da applicare e si tramuterebbe in una sorta di “prestito” al Comune da parte del commissario, che dovrebbe comunque ottenere in futuro anche i soldi non incassati durante l’Anno santo. Sul colle capitolino, però, l’idea è quella di organizzare comunque un evento low cost, con spese contenute al minimo anche per limitare le occasioni per corruzione e ruberie. «Ho detto a Delrio quello che penso – sottolinea il sindaco – questo è un Giubileo della Misericordia e non deve essere un Giubileo della Cuccagna». Di questo il chirurgo dem ha parlato anche con il governatore Nicola Zingaretti: «Abbiamo discusso di alcuni temi, in particolare dell’accoglienza – racconta Marino – Io gli ho espresso la mia idea di avere anche delle forme di accoglienza che siano particolarmente low cost per pellegrini che hanno minori risorse economiche. […]
Rifiuti, torna lo sconto alle scuole private (Giulia Cerasi)






