Fatti di Roma

GRIDO DI ALLARME DALLA FIERA DI ROMA, SITUAZIONE TRAGICA

La situazione del mondo fieristico, congressuale e degli eventi è “disperata”. E’ il grido d’allarme di Pietro Piccinetti, amministratore unico e direttore generale della Fiera di Roma, che in una intervista ad Agenzia Nova commenta i nuovi decreti del governo per ridurre i contagi che rischiano di danneggiare interi settori. Quello fieristico, dopo il duro colpo subìto dalla serrata di marzo, rischia di non riprendersi dal minilockdown imposto adesso. “Nonostante i rigorosi protocolli di sicurezza che abbiamo da subito predisposto e fatto validare, siamo stati i primi a chiudere i battenti e rischiamo di essere gli ultimi a riaprire. Senza aiuti concreti all’intero comparto – composto da fiere grandi, medie e piccole -, buona parte del nostro mondo rischia di soccombere per sempre e format e brand vincenti del nostro mercato corrono il pericolo di venirci scippati da altri Paesi. E questo non senza un contraccolpo violento per il Sistema Paese: le fiere sono energia per l’economia dei territori, volano dell’export, vetrina dell’eccellenza italiana nel mondo, propulsori di cultura e progresso”, ha detto Piccinetti.

E in merito alle misure che Fiera di Roma sta prendendo, Piccinetti precisa che “Abbiamo accurati e rigorosi protocolli di sicurezza che siamo pronti ad applicare non appena ridaranno il via libero alle manifestazioni in presenza. Intanto manteniamo i principali appuntamenti fieristici del nostro calendario in formato virtuale e continuiamo a creare e pianificare per quando potremo finalmente ricominciare l’attività. Proprio questo, a maggior ragione per il fatto che gli eventi fieristici e congressuali hanno una gestazione molto lunga e non si preparano a ridosso della data di svolgimento, sono fondamentali degli aiuti che ci consentano di non spegnere i motori”. Le Fiere, infatti, a causa del nuovo “mini” blocco, stimano di perdere l’80 per cento del fatturato.

Oltre all’attività fieristica e congressuale, Fiera di Roma si è specializzata nell’organizzazione di concorsi, “raggiungendo standard di eccellenza e, in questo particolare momento, attenendoci a protocolli di sicurezza eccezionali che ci consentono di proseguire in questa attività così importante per i cittadini”, ha continuato l’amministratore Unico Piccinetti. “In più, per venire incontro alla esigenza di digitalizzazione e decentramento dei concorsi, molto rimarcata dalla ministra della Pubblica amministrazione Fabiana Dadone e specialmente sentita in questo momento storico, abbiamo stretto un accordo strategico con l’azienda italiana Dromedian per l’utilizzo di una innovativa piattaforma software in grado di organizzare e gestire concorsi pubblici e selezioni interne, avvisi e assegnazione di nuovi incarichi”: Concorsi smart consente realizzare per la prima volta concorsi simultanei su sedi dislocate in tutto il territorio nazionale, attraverso prove con questionari randomizzati nei contenuti e nei metodi di distribuzione, con la garanzia di totale sicurezza di tutto lo svolgimento, economicità dell’intero procedimento, dematerializzazione di tutte le procedure.

Difficoltosa anche la condizione dei dipendenti della Fiera di Roma: “Per la gran parte sono in cassa integrazione, un aiuto importante che confidiamo che il Governo possa prolungare, ma che sia a livello economico che psicologico ha contraccolpi molto dolorosi sulla vita delle persone”. Nel frattempo, le attività della Fiera di Roma prosegue con le attività in streaming: “Stiamo mantenendo in calendario le nostre manifestazioni con appuntamenti virtuali”, ha aggiunto Pietro Piccinetti. “Una maggiore confidenza con mezzi sempre più efficaci per stabilire contatti a distanza credo sarà l’unica eredità positiva che ci rimarrà da questa terribile pandemia. Però, per quanto questi strumenti siano preziosi, va detto che questa esperienza sancisce una volta per tutte la certezza che le fiere abbiamo senso in presenza, con strette di mano vere e incontri fisici. Non c’è realtà virtuale che possa sostituire il contatto umano vivo e reale. E questa, forse, è una buona notizia”, ha concluso l’amministratore unico di Fiera di Roma. (

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